Roadshow Remax in Italia
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Immobiliare: in corso roadshow Remax in Italia
Remax, societa’ di franchising immobiliare, ha organizzato un roadshow sul territorio nazionale dedicato alle problematiche del settore immobiliare.
Lo si apprende da una nota dove si aggiunge che tra le tappe dei roadshow ci sono Torino, Milano, Bologna, Genova e Cagliari. “Negli ultimi due anni”, ricorda il presidente di Remax, Dario Castiglia, “e’ indubbio che il mercato immobiliare italiano ha sofferto molto con una contrazione del numero di compravendite del 30%, ma non e’ stato cosi’ per tutti. Ed proprio in queste circostanze che emerge chi ha investito in ricerca e sviluppo mettendosi a sistema
da borsaitaliana.it
Valora rileva Tabacon
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Valora rileva catena tedesca tabacon Franchise
Valora rileva la catena tedesca di tabacchi tabacon Franchise. Grazie all’acquisizione della società con 180 negozi in franchising il gruppo basilese diventa il numero due nel commercio al dettaglio su piccole superfici in Germania. Il prezzo della transazione, che avrà effetto dal prossimo ottobre, non viene comunicato.
I punti vendita di tabacon si trovano generalmente nei pressi delle casse di supermercati quali Kaufland, Metro e Rewe nonché in centri commerciali, spiega Valora in una nota odierna. Il fornitore resterà la tedesca Presse-Grosso. Il gruppo di Muttenz (BL) conta già 200 negozi in Germania, che realizzano un giro d’affari annuo di 300 milioni di franchi. Tra l’altro è leader nelle librerie delle stazioni ferroviarie.
da bluewin.ch
Frimm distribuisce il primo dividendo
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Frimm distribuisce dividendo per la prima volta nella sua storia
L’Assemblea dei Soci di Frimm Group ha chiuso il bilancio a dicembre 2009 con un valore totale della produzione pari a € 3.015.724 generando un utile di € 242.048 e un dividendo pari a € 0,162 ad azione per un totale di € 280.258,22. È la prima volta nella storia della società che viene distribuito un dividendo.
Si tratta del terzo risultato economico consecutivo che l’azienda guidata dal presidente del C.d.A. Giovanni Elefante ha messo a segno in 3 anni. Un risultato che sottolinea come, nonostante la particolare congiuntura economica esplosa nell’ultima parte del 2008 e perpetuatasi fino a oggi, la formula del franchising light proposta da Frimm (nessuna fee d’ingresso, nessuna royalty ad agosto, contratto da cui si può recedere con un semplice preavviso di 60 giorni e senza applicazione di un successivo patto di non concorrenza) sia decisamente attuale e rispondente alle esigenze degli operatori.
“Questo è l’anno in cui Frimm festeggia i primi dieci anni di attività e non posso che essere felice di constatare come nel corso di questo tempo il nostro marchio sia penetrato nel mercato e si sia diffuso sul territorio portando con sé la grande innovazione del MLS, lo strumento della collaborazione che oggi in tanti stanno cercando”, ha detto il presidente Elefante. “I dati del bilancio al 31 dicembre 2009 sottolineano anche come il comparto del franchising immobiliare ha le caratteristiche per resistere alla crisi in quanto i network sono capaci di rispondere con più efficacia e prontezza ai repentini cambiamenti del mercato e hanno maggiore facilità nel rispondere alle sempre nuove esigenze dei consumatori che oggi cercano soprattutto qualità, professionalità, trasparenza e prezzi adeguati”.
Il trend di questi primi 6 mesi del 2010 sembra confermare o addirittura migliorare l’andamento registrato nel 2009 ma, secondo Elefante, non è il momento di fare previsioni. “Frimm Holding ha recentemente preso una decisione centrale per lo sviluppo futuro. Il Gruppo ha deciso di presentarsi sul mercato col marchio unico Frimm accompagnato, ove necessario, dalle specifiche dei vari settori e aziende. Sono convinto che questa mossa darà ancora maggiore visibilità e spessore al nostro franchising”.
da repubblica.it
Carrefour Express i piccoli si ribellano
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ALCUNI SOCI IN FRANCHISING FANNO CAUSA
Gli ex “Dì per Dì” si ribellano
a Carrefour “Ci rovina con i prezzi”
Gli «ex» Dì per dì si sono trasformati in «Carrefour Express»
Li trovi un po’ dappertutto. In centro e in periferia. Settanta in tutta Torino. Comodi, a due passi da casa, ristrutturati di tutto punto con scaffali nuovi e pareti illuminate da colori vivaci. Gli ex «Dì per Dì» si sono trasformati in «Carrefour Express», proprio ad indicare la possibilità di una spesa veloce.
Ma alcuni dei titolari, in franchising, di questi supermercati versano in difficoltà economiche dovute alla «politica dei prezzi voluta dal colosso Carrefour». Così almeno sostiene il legale a cui si sono affidati, l’avvocato Valeria Geroni. Che precisa: «Mi sto occupando di una decina di casi a Torino e 15 a Milano. Il problema è più serio di quando possa apparire.
Molti di questi piccoli imprenditori che per 30 anni hanno lavorato senza difficoltà, oggi sono in crisi. E alcuni di loro addirittura vicini al fallimento». Per avere più voce in capitolo hanno dato vita all’Afa (Associazione franchising alimentari) e hanno avviato una causa civile contro la «Carrefour».
Il motivo? L’avvocato Geroni non ha dubbi: «È in corso un abuso di dipendenza economica, legge 192 del ‘98, nel senso che a causa di un’aggressiva politica dei prezzi, i piccoli supermercati pagano i prodotti a Carrefour più di quanto previsto al momento dell’ordinazione. Per cui può capitare che alla fine paghino di più di quanto incassato dalla vendita alla clientela».
Possibile? «Sì, perché il pagamento non avviene al momento dell’ordinazione della merce, ma in un momento successivo anche alla consegna e cioè quando si riceve la fattura. Di cui però non si conosce prima l’importo». C’è da dire, però, che nei due casi già finiti in tribunale, la legge ha dato ragione a «Carrefour». L’avvocato Geroni ha presentato ricorso in appello e ha deciso di cambiare strategia: «Siamo stati troppo prolissi, per il futuro entreremo di più nel merito solo di pochi aspetti».
Opposta la posizione della controparte. L’avvocato Enrico Morello (uno dei legali che assiste la Carrefour) non solo rimarca la decisione del tribunale che ha dato ragione alla catena francese di ipermercati, ma osserva anche: «Le accuse contro Carrefour non stanno in piedi, si basano su presupposti autolesionisti. Che interesse avrebbe, infatti, la Carrefour a danneggiare chi porta il suo stesso marchio? È un contro senso. Ci sono “Carrefour Express” che fanno grandi affari. I problemi di alcuni possono essere legati a incapacità commerciali soggettive, non certo alla società madre che ha tutto il guadagno che il franchising funzioni».
GRAZIA LONGO
Piquadro a Verona
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Piquadro sbarca in forze a Verona
Piquadro, il marchio italiano di prodotti per il business e il viaggio dal design innovativo e dall’alto contenuto tecnologico, arriva in forze a Verona con l’apertura di due punti vendita monomarca. La prima boutique ad insegna Piquadro di Verona apre oggi i battenti nel cuore del centro storico, al numero 7 di Piazza delle Erbe. La seconda sarà inaugurata giovedì 10 giugno all’interno del centro commerciale La Grande Mela Shopping Land di Lugagnano di Sona.
A portare il marchio Piquadro in centro città è un nome noto ai veronesi, l’ex attaccante dell’Hellas Verona Stefano Ghirardello. Partner di Piquadro nell’apertura del negozio a Lugagnano di Sona è invece Quantum Retail Srl, la società di Spino d’Adda (CR) specializzata nella gestione dei negozi con la formula del franchising già proprietaria di tre negozi Piquadro.
Con i negozi di Verona Piquadro porta a 81 il numero delle sue boutique nel mondo, 46 delle quali in franchising. Ed è proprio il ruolo dei franchisee che sottolinea Pierpaolo Palmieri, Direttore Commerciale di Piquadro: “Siamo particolarmente orgogliosi che sempre più imprenditori scelgano di diventare partner di Piquadro. Il loro contributo è determinante per l’espansione della nostra azienda che continua a investire e crescere nonostante la difficile congiuntura economica”.
I nuovi punti vendita di Verona, firmati dall’architetto e designer Karim Azzabi che da anni si occupa dell’immagine coordinata del brand a livello globale, ripropongono in tutti i loro elementi l’originale concept store Piquadro: la modularità e il preponderante utilizzo del laminato metallico, della tecnologia e della luce. Unico cenno di colore, l’azzurro istituzionale Piquadro.
da repubblica.it