Feb
25

BRD e MundoFranquicia

By admin · Comments (0)

logo_brdOccasione unica a Madrid … grazie a BRD e MundoFranquicia
Ancora una missione nella penisola iberica per la BRD Consulting, che vedrà Federico Fiorentini, General Manager della società reatina, Lorenzo De Santis e Domenico Corsi, responsabili per la Spagna, presenti dal 21 al 26 Febbraio a Madrid.
In quell’occasione parteciperanno all’inaugurazione della prima “tienda espanola” di FotoDigitalDiscount, la più grande e diffusa catena di fotografia in franchising in Italia, che aprirà a Madrid, Calle Ibiza 26.
Federico Fiorentini, insieme ad Egidio Bagnato, Responsabile Sviluppo Franchising, e Mundo Franquicia,  riconosciuta società di consulenza spagnola del franchising, presenterà inoltre il seminario “Possibilità di sviluppo in Italia: Opportunità, quadro commerciale normativo e agevolazioni finanziarie”.
Quest’evento si presenta come un’opportunità unica per tutti quelli che desiderano approfondire queste tematiche, potendo usufruire del parere di esperti del settore per un’intera settimana.
Se anche tu vuoi saperne di più … trovi la BRD a Madrid.

da trovanotizie.com

Categories : aziende
Comments (0)
Feb
23

Tecnocasa premiata

By admin · Comments (1)

tecnocasaTecnocasa premiata al Decennale di Confimprese

Tecnocasa Franchising Spa è stata insignita del premio Confimprese Award 2010 per essersi distinta nella categoria “sviluppo rete distributiva”. A ritirare il premio il Dott. Oreste Pasquali, fondatore del Gruppo e presidente di Tecnocasa Holding Spa, che si è detto onorato di ricevere tale riconoscimento a conferma della costante passione e del crescente impegno profusi nella sua attività. La premiazione ha avuto luogo il 3 febbraio 2010 a Roma in occasione del Decennale di Confimprese, associazione del commercio moderno presieduta da Mario Resca che opera sul territorio nazionale e riunisce oltre 100 aziende. Con le sue 2.500 agenzie di marchio, Tecnocasa è parte integrante di Tecnocasa Group che ne somma oltre 3.700 comprese quelle di mediazione creditizia. Tecnocasa è socio di Confimprese dal 2008 e Antonio Pasca, presidente di Tecnocasa Franchising Spa, ne è Consigliere.

da borsaitaliana.it

Categories : aziende
Comments (1)

italicaGianpiero Manzone è a.d. di Italica Global Network
La società specializzata nella distribuzione fa capo a Italica Holding

Gianpiero Manzone, già a.d. Last Minute Tour, è diventato a.d. di Italica Global Network, società specializzata nella distribuzione con sede a Verona e un piano di sviluppo che prevede punti vendita di proprietà, in franchising e associazione in partecipazione. Italica Holding ha un capitale sociale di 4 milioni di euro ed è presieduta da Roberto Tedesco, ex Welcome e Parmatour.
Manzone: “Da marzo si parte con il full franchising”
Ogni agenzia diventa un incoming point; obiettivo 150 adv in 3 anni

L’obiettivo di Italica Global Holding, guidata dall’a.d. Gianpiero Manzone, è di contare in un triennio 150 punti vendita, puntando su un innovativo progetto incoming che trasforma ogni adv in un incoming point. “A marzo apriamo al full franchising – annuncia il manager, che è anche socio della holding Italica -. Tre le tipologie di sviluppo previste: oltre al franchising, l’aip e la proprietà”. Attualmente la rete è composta da 30 punti vendita dislocati tra nord, centro e sud, di cui 2 di proprietà. Per quanto riguarda i costi di franchising, Manzone spiega che “partono da 14mila fino a 22mila euro. Previste 2mila euro di fee annue”. Il progetto incoming, secondo le intenzioni del management, sosterrà le agenzie in particolare nelle stagioni di spalla: “Potranno dedicarsi a vendere 4-5 tipi di vacanza da proporre a gruppi e individuali”. Italica Global Network opera con i marchi ItalicainTour Viaggi & Vacanze e ItalicainTour Incoming.

da guidaviaggi.it

Categories : aziende
Comments (0)
Feb
20

Yoyogurt espansione

By admin · Comments (0)

YOYOGURTL’impero dello yogurt doc
nato tra le colline di Rivoli
Nel 2001 il primo negozio vicino a casa, ora sono più di 120

Due fratelli hanno creato una catena che vende in tutto il mondo
L’unico sogno che non potrai mai realizzare è il sogno che non hai».
È questo il motto dei fratelli Daniele Laino e Gregorio Fiumara. Il primo, quarant’anni, ex agente di commercio in ambito informatico, il secondo, di 49 anni, attivo in ambito immobiliare: nove anni fa, mettendo insieme il loro spirito imprenditoriale e la passione per la qualità e la genuinità del cibo, hanno dato vita a Yoyogurt, una società di franchising che crea e gestisce una catena di yogurterie, producendo un gustoso yogurt-gelato. «Mi ero accorto che era arrivato il momento di cambiare, così ho iniziato a lavorare con mio fratello – racconta Daniele -. Le operazioni immobiliari sono redditizie, ma fini a se stesse. Allora ci siamo messi in testa di fare qualcosa di nuovo, di provare a mettere in piedi una serie di negozi che potessero crescere ed evolversi nel tempo: ma ancora non sapevamo in che campo muoverci».

Poi il caso ha giocato un ruolo determinante: «Abbiamo incontrato un conoscente che aveva aperto una yogurteria, scoprendo che le potenzialità dell’investimento potevano essere interessanti: basso rischio imprenditoriale e buona risposta dei consumatori, sempre più attenti ad un’alimentazione sana. Così si è deciso di puntare su uno yogurt speciale, che possedesse tutte le caratteristiche salutari del prodotto naturale, ma che al tempo stesso si presentasse gustoso come un gelato da poter guarnire a piacimento».

Nel 2001 l’idea prende forma a Reano, tra le colline moreniche della valle di Susa, oggi quartiere generale dell’azienda; nasce così il primo negozio a Rivoli, nella via maestra Fratelli Piol, gestito per tre anni direttamente dai due soci fondatori. «Durante la mia precedente attività di agente informatico avevo venduto dei software ad un’azienda che lavorava nell’ambito dei prodotti da gelateria: per iniziare ho sfruttato quel contatto. Alla fine, dopo un po’ di esperimenti, abbiamo trovato la formula vincente: oltre alla qualità, condizione basilare, contano l’immagine del prodotto, il posizionamento del negozio e il rapporto con il pubblico. A quel punto eravamo pronti a proporci come imprenditori affilianti».
È il 2004 quando vengono inaugurati due punti vendita a Giaveno e a San Mauro. Da quel momento la crescita di Yoyogurt sembra inarrestabile. Due anni dopo prende il via l’avventura brasiliana. «Abbiamo provato ad aprire un punto vendita a gestione diretta, assieme a un nostro amico, che si sarebbe occupato della gestione in loco: siamo partiti bene, poi abbiamo avuto qualche problema e messo da parte per qualche tempo il mercato sudamericano». Non quello estero, però. A ruota aprono i battenti due punti vendita in Olanda, quindi tocca alla Spagna, dove oggi sono otto i negozi Yoyogurt, e all’Austria. «È fondamentale scegliere bene la location, a costo di fare prima qualche tentativo. Se si indovina il posto giusto, si può essere certi che i risultati poi arrivano: la miglior dimostrazione che l’immagine del nostro prodotto funziona anche all’estero».

Ad oggi, tra franchising e gestione diretta, sono già 40 i punti vendita in Piemonte, l’ultimo avviato recentemente in piazza Castello a Torino; quasi 80 nel resto d’Italia e in Europa. L’inizio del 2010 segna il ritorno sul mercato sudamericano, oltre ad un probabile sbarco ad Atene. «Ritentiamo una partnership con il Brasile, ma questa volta con un socio al 50% – spiega Daniele Laino -. Si tratta di manager già operativi sul territorio, con ottime garanzie di professionalità. Sempre oltre Oceano c’è una trattativa interessante su Miami: «Il manager di alcuni giocatori di basket dell’Nba è interessato a entrare in società con noi per aprire un negozio in un grattacielo davanti allo stadio. Sarebbe importante far breccia nel mercato americano: se si ha successo lì, allora puoi davvero dire di aver colto nel segno».
Ma non è finita qui. «Nel breve periodo vorremmo cercare di sfruttare le occasioni che si aprono in questo momento di crisi. Nei centri commerciali, ad esempio, si liberano diversi spazi a costi decisamente inferiori rispetto a qualche anno fa. L’ennesima condizione per espandersi: i centri commerciali funzionano ancora meglio come location, visto che non sono influenzati dalle condizioni climatiche. A differenza dei negozi, la gente vi entra sia con il caldo che con il freddo: l’ideale per un prodotto come il nostro».

LUCA INDEMINI  da lastampa.it

Categories : aziende, franchising
Comments (0)
Feb
13

McItaly

By admin · Comments (0)

mcitalyZaia, Ministro alle Politiche Agricole: col Mc Italy si globalizza l’identità dell’agricoltura italiana

L’americanissima Mc Donald si lascia tentare dal gusto italiano e, per ottenere maggiori consensi – e di conseguenza profitti, si adatta ai prodotti tipici locali. A Gennaio, alla presenza del Ministro alle Politiche Agricole, Luca Zaia, la Mc Donald ha presentato un nuovo menù caratterizzato da panini e insalate preparati con il 100% di prodotti italiani, tipici o tradizionali dei quali sarà possibile seguirne la tracciabilità. Mc Donald utilizzerà carne nazionale, olio extravergine di oliva siciliano, Asiago Dop, Bresaola della Valtellina Igp, pancetta della Val Venosta, grano saraceno, cipolle di Tropea e carciofi romani.

“McItaly è un grande obiettivo che mi ero prefisso e che è stato realizzato – ha dichiarato il Ministro Zaia -, consentendoci di guardare al futuro e di allargare gli orizzonti della nostra agricoltura. Un network mondiale come McDonald’s rappresenta un importante sbocco in nuovi segmenti di mercato per i nostri contadini. La nostra agricoltura non poteva perdere quest’occasione, come dimostrano i numeri: 1000 tonnellate di prodotti italiani utilizzate, per un valore di 3,5 milioni di euro”.
Teatro della presentazione non poteva che essere il fast food a Piazza di Spagna, il primo in assoluto che la multinazionale USA ha avviato ben 25 anni fa. Il nuovo menù sarà commercializzato in 392 punti vendita italiani ma l’idea di fondo è quella di estenderlo a livello internazionale seguendo il prncipio di “globalizzare l’identità dell’agricoltura italiana.

L’idea del vertice di Mc Donald Italia è quella di annullare il dualismo antitetico fast – slow food semplicemente trasformandolo in good food. E’ il buon cibo, infatti, che va promosso e portato avanti e se è pure gustoso e facile da mangiare ben venga!

Improntato sulla cultura alimentare anche il programma del Ministro: “I gesuiti, a cui veniva chiesto perché parlassero con gli infedeli, rispondevano: meglio evangelizzare chi non crede. McItaly ci consentirà di dialogare con i giovani, lavorando sul loro imprinting gustativo: il 31% dei clienti McDonald’s, infatti, ha un’età compresa tra i 20 e i 35 anni, l’11% tra i 15 e i 19”.

dal corrieredinformazione.it

Categories : aziende
Comments (0)

| Attualita VIP | I-Meil | News VIP | T VIP | VIP cultura | VIP News | VIP Sport | Best Gold Miners | Backups Remoto | SEO Check Pro | I libri che ho letto | Nuove Opportunita | Recoaro | Marathon MKT | UK Web Design | Riads in Marrakech | Wrought Iron |