Luxottica converte i negozi in Franchising

 

luxottica-vision-expo Milano, 13 mar – Sereno sull’andamento della quota di mercato del gruppo, soddisfatto sulla tenuta della redditivita’ della rete dei negozi e convinto che l’attuale crisi sia anche “un momento di opportunita’”. Cosi’ Andrea Guerra, amministratore delegato di Luxottica, commenta con Radiocor i risultati del gruppo e le prospettive per l’anno in corso. “Per quanto riguarda le quote di mercato – spiega – se si va a vedere l’andamento negli ultimi tre anni noi abbiamo guadagnato quote su quote. Non credo sia cambiato niente – ha aggiunto – e quindi sono sereno”. Certo in questo inizio di 2009 il confronto con lo stesso periodo del 2008 e’ reso impegnativo da una serie di fattori come “un consumatore non attivissimo e clienti in fase di riduzione delle scorte” a cui si e’ aggiunta, nota Guerra, “la ciliegina di un tempo che in questo inverno non e’ stato clemente”. Ciononostante il manager sottolinea di essere “molto tranquillo”, grazie anche alla tenuta della redditivita’ dei negozi retail che si e’ mantenuta “a circa il 10%”. Per questo, annuncia Guerra, la riduzione della rete  e’ conclusa con le misure gia’ annunciate: “Ad oggi abbiamo deciso 100 chiusure, altre 100 sono sotto scrutinio, mentre 50 negozi sono passati in franchising. Questo e’ tutto – ha concluso – Tenendo conto che abbiamo oltre 6.200 negozi, i numeri dicono che si tratta di una sforbiciata marginale”. Passando a esaminare le prospettive di crescita, Guerra nota che questo “e’ un momento anche di opportunita’, ci sono mall con location nuove che ci piacciono”. “E’ un mondo in cambiamento, fluido – aggiunge – in cui dobbiamo essere velocissimi per avere numeri e risorse a posto per poter ripartire piu’ forti di prima”. Quanto alle prospettive di crescita esterna, Guerra spiega che il gruppo sta valutando operazioni “della stessa tipologia di quella conclusa in India”, dove in novembre Luxottica ha siglato un accordo di franchising con un gruppo immobiliare locale per l’apertura di 100 negozi. Diverse le possibilita’ dal punto di vista geografico: “Ci sono diverse aree in cui nel tempo potremo fare determinate operazioni”, ha puntualizzato Guerra, aggiungendo che “e’ possibile” che entro la fine dell’anno si possano vedere gia’ i risultati di questo processo di valutazione con la chiusura di qualche operazione. Guerra ha confermato poi quanto detto in conference call sul tema del dividendo e cioe’ che il gruppo non esclude del tutto l’idea di pagarlo nel secondo semestre. In ogni caso, ha spiegato, “si tratterebbe di un dividendo sull’esercizio 2008”. Commentando inoltre i conti appena presentati, Guerra ha notato che “in una situazione di questo genere, in cui la nostra azienda e’ piu’ esposta sugli Stati Uniti e sul dollaro sicuramente piu’ di chiunque altro in Italia e forse in Europa, riuscire a fare il record storico di fatturato e’ decisamente positivo”. “Abbiamo tutta la solidita’ e l’energia per superare questo riadattamento strutturale del mercato e poi andare ancora piu’ veloce”, ha aggiunto. Quanto infine al tema della cassa integrazione, cui il gruppo nel 2008 ha fatto ricorso – per soli quattro giorni – per la prima volta nella sua storia, al momento – conclude Guerra – “non c’e’ la necessita’ di riproporla, poi valuteremo la situazione”.   

(RADIOCOR)