Compro Oro usati come bancomat

La corsa all’oro della crisi
Prima solo nelle città, ora anche nei paesi: si moltiplicano le nuove sedi dei “compro oro”. Business “facile e sicuro”, soprattutto ora che la gente ha bisogno di soldi

La promessa è allettante: soldi in contanti, in pochi minuti. Altro che le banche. I cartelli a bordo strada si moltiplicano, indicano il prezzo di giornata, quasi come fosse al mercato: “qui 16 euro al grammo”. È la corsa all’oro della crisi, con i “Compro Oro” che presidiano quasi ogni singolo paese, almeno qui al Nord, dove il benessere era sopra la media e dove oggi la crisi colpisce più duro, tra i lavoratori dipendenti, i piccoli artigiani, i precari. E così la “fame” di contanti ha sostenuto la crescita impetuosa. Non c’è città che non ne abbia visto spuntare uno, di “Compro oro”, negli ultimi anni. Ma anche nei paesi le vetrine spoglie e le insegne hanno iniziato a punteggiare le strade principali, lungo le provinciali di maggior transito.

A Gallarate, ad esempio, i commercianti d’oro – al di là dunque dei gioiellieri tradizionali – sono quattro, strategicamente posizionati tra le strade principali e il centro storico. Ma a due passi ci sono quelli di Casorate Sempione, Somma Lombardo, Cavaria. Alcuni sono quasi blindati, con le vetrine quasi cieche, oscurati dai pannelli che ripropongono le offerte di acquisto; all’interno, il vetro blindato protegge l’unica persona presente. Ma si diffondono anche punti innovativi: in via Ronchetti, all’ingresso da Varese, sul vecchio bugigattolo oggi c’è il cartello “affittasi”, il negozio – legato ad un franchising – si è trasferito poco più avanti, con gli espositori per i gioielli in un locale dalle grandi vetrine. “Acquistiamo i tuoi gioielli fuori moda” spiegano i cartelli: dentro non c’è il vetro blindato, la differenza con una normale gioielleria è minima. Così si intercetta anche il mercato intermedio tra chi a corto di soldi ha “fame” di contanti e la signora che vuole disfarsi dei gioielli più datati e fuori moda.

Lì c’era un’agenzia immobiliare. Una coincidenza che si ripete anche altrove e che è quasi simbolica: ieri la gente investiva sul mattone, oggi va a caccia di liquidità vendendo i vecchi gioielli, magari quelli di famiglia. C’è anche chi cerca di darli in pegno, ma la risposta, quando si entra è sempre secca: «No, noi non lo facciamo. Per quello c’è il banco dei pegni a Varese, l’unico in zona», taglia corto l’uomo dietro al banco. «Ma non ve lo consiglio: danno poco, noi diamo di più». Meglio vendere direttamente, anche per ragioni sentimentali: «Noi – garantiscono in un punto di acquisto a Somma Lombardo – diamo la garanzia che l’oro verrà subito fuso, così non rischia di rivedere i suoi gioielli di famiglia in mano a qualcun altro».

A dare una spinta al fenomeni è stata anche l’esplosione dei punti in franchising, con catene che contano ormai centinaia di punti commerciali affiliati in tutta Italia. Orocash in Lombardia ha 104 punti, 4 in provincia di Varese. Oro in Euro ne ha invece ben 9, distribuiti su tutto il territorio, da Saronno a Luino, dal capoluogo a Malnate e Sesto Calende. Metallo Giallo, altra catena in espansione, ha sedi operative a Milano e Cislago. AffariD’Oro, forte a Milano e in Brianza, ha un punto vendita a Castellanza, oltre che nella vicinissima Legnano. “Non esistono – spiega sintetica la pagina del sito di un franchisee – specifici requisiti per poter entrare a far parte della rete: l’affiliazione è rivolta a tutti coloro che vogliono intraprendere un business facile e sicuro”. Bastano uno spazio di piccole dimensioni (anche solo 20 metri quadri) e un capitale iniziale relativamente basso, circa 5-10mila euro. L’affiliazione costa intorno a 5mila euro, il franchising fornisce spesso materiali e impianti di sicurezza, oltre ad orientare nella complessa normativa. Anche perchè il settore è delicato: i controlli delle forze dell’ordine sono attenti, in particolare proprio nella nostra provincia, che è stata toccata in passato da indagini sul contrabbando, spesso a cavallo del confine. La centrale del commercio mondiale dell’oro, il Canton Ticino, è a due passi.

da varesenews.it

3 Comments

  1. Alessandro says:

    Questo è un discorso veramente delicato, perchè sarebbe bello vedere in questi punti di ritiro dell’oro persone che vendono i propri gioielli per cambiarli con altri nuovi, per vendere gioielli rotti o che non piacciono più per togliersi qualche piccola soddisfazione.
    E’ brutto pensare invece che ci sono realtà ben diverse, cioè quelle persone che sono costrette a vendere i propri gioielli, che più del valore che hanno, sono spesso il simbolo d’unione, di un’affetto familiare. E’ ancora più brutto però vedere che questi franchising del compro oro sono diventate delle macchine per fare soldi, e che poco s’interessano dei problemi altrui. Personalmente preferisco privarmi di qualcosa di un certo valore, anche affettivo, piuttosto che impegnare un mio prezioso o affidarmi per poche centinaia di euro ad un “presti soldi” come le finanziarie, perchè i problemi di danaro il richiedente li ha oggi, e li avrà domani, con in più degli interessi.

    I compro oro sono una valida alternativa ma consiglio vivamente di valutare, prima di vendere, diverse offerte, se è possibile in una stessa giornata o tenendo come punto di riferimento la quotazione dell’oro puro.
    Ho sentito alcune persone parlare bene di questa azienda persone oneste e che sanno ascoltare i problemi delle persone. Ho visto che è presente anche una pagina dedicata al dove è possibile vedere la quotazione dell’oro usato in tempo reale, cioè il valore monetario per ogni grammo d’oro, che questa azienda offre per acquistare il vostro oro.

    Un saluto e mi raccomando prima di vendere fatevi fare più valutazioni.

  2. Jerry says:

    …Io invece se di Torino o provincia vi consiglio di rivolgervi alla miniera d’ oro,massime valutazioni garantite…www.compraoro.it
    …A torino si trovano loro negozi ovunque…confrontate le valutazioni con la concorrenza,soldi subito in contanti…

  3. Alessandro says:

    Un consiglio per valutare effettivamente quanto vi offrono per ritirare l’oro. Per sapere quanto realmente pagano per il vostro oro recatevi direttamente di persona, o contattate l’azienda per arrivare ad un accordo, e fate stimare l’oro alla vostra presenza.
    Una volta ottenuto il prezzo della valutazione, dite che volete pensarci un attimo, perchè non avevate proprio idea di quanto potesse valere l’oro. Vi consiglio di chiedere al negoziante se vi mantiene l’offerta per tutto il giorno in modo che, se intenzionati a vendere, potete ripassare nella stessa giornata ed accettare l’offerta.

    Questo è consiglio che vi do in quanto diverse persone hanno avuto spiacevoli sorprese, alcuni compro oro promettevano cifre alte e poi al momento di fare la valutazione il prezzo non coincideva con quello comunicato al telefono o esposto nelle vetrine. Le scuse più utilizzate: “l’oro non è puro”, “i gioielli sono graffiati”, “l’oro è in questo gioiello è mischiato con altro materiale”, “c’è la chiusura che non in oro”, “il peso complessivo del suo oro include anche le pietre che noi non possiamo rivendere.

    Posso solo dire che la . Però so che l’azienda è onesta in quanto prima d’effettuare la valutazione, vede se sono presenti delle pietre, se sono pietre preziose vi paga maggiormente, in quanto il diamante ha una valutazione superiore dell’oro, se invece le pietre presenti sui gioielli non hanno valore, non vengono incluse nel peso totale.
    Aggiungo che oltre ad essere un’azienda seria ha un’esperienza che i tradizionali compro oro, per intenderci i franchising, non hanno e quello che più conta sicuramente che vuole mantenere un nome di tutto rispetto, come è sempre stato.

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