Archive for economia

May
16

Come aprire una lavanderia a gettoni

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lavanderia a gettoneAprire una lavanderia a gettoni
Un’idea per un nuovo lavoro è aprire una lavanderia a gettoni. Importantissima la scelta del luogo in cui aprirla e anche il marketing per promuoverla.

Vi sarà già capitato di passeggiare per la vostra città e notare questi luoghi in cui la gente porta le proprie cose da lavare e in tutta tranquillità si siede e legge un libro o un giornale, oppure esce e va al vicino bar a bersi un caffè, intanto i panni girano nelle grosse lavatrici che dopo poco ve li restituiranno belli puliti.
Si tratta delle modernissime lavanderie a gettoni, all’estero sono diffusissime, qui da noi stanno arrivando un pochino a rilento, ma si stanno affermando.
Pensate che ne esistano già alcune che da semplici lavanderie a gettoni, si sono trasformate in ospitali luoghi di incontro in cui sorseggiare un cocktail, bere un caffè, guardare un video proiettato da una mega tv al plasma, o ancora fare un pochino di cyclette giusto per mantenersi in linea!

Cosa bisogna fare per aprire una lavanderia a gettoni?
È necessario prima di tutto aprire una partita iva e iscriversi al registro delle imprese, non è necessario avere delle competenze specifiche o avere fatto degli studi di settore, mentre è assolutamente necessario investire moltissimo sulla promozione, insomma fare del marketing buono ed efficace, poiché in realtà più passa il tempo maggiore è la concorrenza in questo settore, appunto nuovo e interessante, soprattutto per chi ancora non ha un lavoro.

A proposito di marketing, per partire con il piede giusto è necessario scegliere strategicamente bene la posizione del negozio, meglio se vicino ad una stazione, a un luogo di passaggio di turismo, alle università, pensate infatti che gli studenti spesso si spostano dalla loro città per andare a studiare magari nelle megalopoli e lì si insediano in piccoli appartamenti, spesso senza una lavatrice!
Ma questi non saranno gli unici clienti, ad esempio quasi insospettabilmente, arrivano nelle lavanderie a gettone anche le casalinghe, perché si risparmiano un bel pò di soldini a lavare tende e piumoni, rispetto alle classiche tintorie, quasi il 50% di soldi. Le casalinghe in questo caso, essendo ben attente al risparmio, lo sanno bene e nel frattempo che il loro piumone gira nella lavatrice, vanno a fare le loro commissioni e la spesa, ottimizzando così i tempi.

Non è sempre necessario essere presenti in negozio, ma in realtà la presenza del titolare o di chi in qualche modo può fungere da assistente è sempre molto gradita, poiché permette al cliente, magari più inesperto, di avere la giusta attenzione e assistenza.

Gli optional gratuiti sono sempre molto graditi, ad esempio, una zona in cui offrire un comodo piano per piegare i panni una volta ritirati, oppure una piccola zona dove permettere, se necessario, di smacchiare gratuitamente prima del lavaggio, sono piccole attenzioni che però fidelizzano il cliente.
Mettere la musica, delle riviste da sfogliare, delle piante per rendere l’ambiente più elegante, un piccolo spazio con qualche gioco per  i bambini, insomma tanti piccoli trucchi che colpisono positivamente i clienti.
Anche la scelta dei detersivi, se vi è ad esempio un occhio di riguardo per l’ambiente, con la scelta di prodotti ecologici, il cliente sicuramente apprezzerà di più.

Quanto costa aprire una lavanderia a gettoni?
Per un locale di circa 70 metri quadrati il costo si aggira sui 60.000 euro lordi, come investimento iniziale, ogni anno vi sono costi fissi dai 10.000 ai 15.000 euro per le utenze (luce, affitto ecc). Il tutto è ammortizzabile nel giro di due anni, e i veri guadagni ripagano abbastanza velocemente.
Esiste la possibilità offerta da diverse aziende di entrare nei circuiti del franchising come ad esempio www.lavapiu.com, www.bluwash.it, www.lavaeasciuga.com, e tante altre.

da amando.it

Categories : aziende, economia
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May
16

Franchising per diventare imprenditori

Posted by: admin | Comments (0)

franchisingCon il franchising è più semplice diventare imprenditori

Se vuoi metterti in proprio ma gli altiinvestimenti iniziali ti spaventano, il franchising ti consente di diventare imprenditore avvalendoti dellanotorietà e della formula imprenditoriale di un’altra impresa, in cambio di uncanone periodico.

Il franchising, una strada in più per diventare imprenditori

Il franchising è una forma di affiliazione commerciale:  si tratta di una contratto mediante il quale un’impresa (Il franchi sor) concede all’affilato (il franchisee) il diritto di utilizzare la propria formula commerciale, di sfruttarne il know-how ed i segni distintivi, dietro pagamento di un canone.

Nella pratica l’affiliato gestisce la propria attività con la stessa immagine dell’impresa affiliante, avvantaggiandosi delle tecniche, delle conoscenze e della forza di una marchio già affermato sul mercato; generalmente il franchisee gode anche di varie forme di assistenza tecnica,  commerciale  e formativa.
In cambio l’affiliante si impegna a pagare delle royalties periodiche, di importo fisso piuttosto che calcolate in base al fatturato.

Sembra facile:  infatti, negli ultimi decenni il franchising ha raggiunto un’ampia diffusione;  basta pensare che, sul totale degli esercizi commerciali al dettaglio, il 6% è costituito da punti vendita in franchising, e ogni anno si osservano aumenti nel numero di insegne, nel numero di punti di vendita, nel numero di persone occupate.

Le ragioni del successo di questa formula risiedono nella sua flessibilità e adattabilità ai contesti più diversi, oltreché nei minori costi associati all’avvio di un’attività in franchising rispetto alle modalità più tradizionali.
Secondo una recente indagine  (Il franchising in Italia, Dati e Mappe al 2008, Federazione Italiana Franchising), infatti, l’investimento iniziale non supera i 50.000 euro nella maggior parte dei casi.
Per quanto riguarda i settori, Il franchising ben si adatta ai campi più diversi, sebbene i casi più noti si osservino nell’abbigliamento, tra le agenzie immobiliari, fra i negozi di articoli per uffici, nella ristorazione.

Non va dimenticato, inoltre, che la fiducia nel franchising è aumentata negli ultimi anni, grazie alla nuova legge (del 2004) che ne ha disciplinato la normativa, preservando gli aspiranti imprenditori dal pericolo di truffe.

Tipologie di franchising

La tipologia di franchising dipende dal settore di attività. Infatti, possiamo distinguere:

Franchising di distribuzione: in questo caso l’affiliato vende una gamma di beni prodotti dal franchisor,   secondo una tecnica e un metodo commerciale che trasferirà all’affiliato. Questa tipologia è tipica e particolarmente presente  nel settore della commercio al dettaglio .
Franchising di servizi: In questo caso l’affiliato non vende alcun prodotto, ma offre la prestazione di servizi inventati e sperimentati dall’impresa madre. I settori di attività possono essere  molto vari e comprendere la ristorazione (ristoranti, pizzerie, rosticcerie, gelaterie, bar, ecc.), le attività turistiche e il tempo libero (alberghi, agenzie viaggi, centri sportivi, ecc.), gli  istituti di bellezza e i  parrucchieri, l’intermediazione immobiliare  ecc..
Franchising industriale: in questa tipologia di franchising, entrambe le controparti  sono due imprese industriali.  L’accordo generalmente prevede che il primo conceda all’altro la licenza dei brevetti di fabbricazione ed i marchi, trasferendogli conoscenze tecniche  e di vendita. Il secondo, invece,  si occupa della fabbricazione e della commercializzazione del le merci prodotte dal proprio stabilimento, applicando il know-how e le tecniche del franchisee.

I vantaggi

Di alcuni vantaggi è già stato detto, ma, riepilogando, è possibile affermare che affiliarsi ad un marchio già affermato sul mercato può comportare una serie di benefici.

Sul lato della clientela, ovviamente l’azienda gode di un portafoglio clienti e di una notorietà già conquistati.

Per quanto riguarda i costi iniziali, va sottolineato che, sempre più spesso, la casa madre arriva a farsi carico di tutte o parte delle spese legate agli arredi del punto vendita, specie nei casi laddove l’immagine gioca un ruolo importante. Può essere  il caso di una catena di abbigliamento, ad esempio, o di una catena di locali che si richiama a determinate atmosfere.  Inoltre, anche le spese di pubblicità e marketing normalmente ricadono sull’impresa madre.

Non vanno sottovalutate neppure le relazioni  con i fornitori, solitamente consolidate nel corso degli anni di attività dell’azienda madre.

A riguardo delle altre competenze che un imprenditore deve possedere nel suo bagaglio, il più delle volte la casa madre prevede forme di consulenza e formazione per tutto ciò che concerne la gestione, il marketing,  l’informatica, l’allestimento e l’immagine del negozio.

Lo sapevi che ?

Nel caso che un affiliato voglia vendere il proprio negozio, deve ottenere prima l’approvazione del nuovo franchisee da parte dell’azienda franchisor
Il contratto solitamente prevede che il franchisee sia sottoposto a controlli periodici, per verificare che i prodotti, l’immagine, il modo di operare siano conformi a quanto previsto
Dal punto di vista fiscale, in termini generali, si segnala che i canoni (royalties) pagati dal franchisee  (affiliato)  sono corrispettivi di prestazioni di servizi, imponibili con aliquota ordinaria ai fini IVA; i medesimi canoni sono  inoltre integralmente deducibili dal reddito di impresa dell’affiliate, ai fini delle imposte dirette (IRES).

da Lastampa.it

Categories : economia, franchising
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Feb
04

Choice Hotels in Polonia

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ChoiceHotelContinua la campagna europea di Choice, tappa in Polonia
Choice Hotels International prosegue nella sua marcia sul territorio europeo. L’ultima tappa è la Polonia, Paese che il gruppo non aveva ancora presidiato. “L’espansione internazionale è uno dei cardini della nostra politica – conferma Stephen P. Joyce, presidente e chief executive officer di Choice Hotels International – e l’Europa dell’Est è un’area dalle potenzialità ancora inespresse”. Le new entry in franchising nei prossimi mesi sono sei e sono tutte di proprietà della società di real estate Hotel System, una sussidiaria del Salwator Capital Group. L’hotel di maggiore spicco sarà il Clarion Hotel Grand Baltic Resort & Spa, 133 suite, nella cittadina di Dzwirzyno, sul Mar Baltico.  Le altre strutture sono a Cracovia, Posen, Kattowitz e Breslau. Choice Hotels International riunisce con contratto di franchising oltre 6mila hotel per più di 485mila camere negli States e in altri 35 Paesi, In Italia le strutture sono una ventina.

da ttgitalia.com

Categories : aziende, economia
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Debutto a fine mese per Uniglobe Travel Italy

viaggi_affariNasce Uniglobe Travel Italy. La nuova realtà creata da Uniglobe Travel International sarà posta sotto la guida di Carlo Lega.

Il network verrà inaugurato nel corso della convention del 30 gennaio che si svolgerà a Torino alla presenza di John Henry, senior vice president di Uniglobe International.

“L’attuale scenario di globalizzazione rende indispensabile per un’organizzazione che si occupi seriamente di viaggi d’affari, l’avere un brand riconosciuto su scala mondiale – dice Carlo Lega, titolare del nuovo network -. Uniglobe Travel Italy porterà con sé un innovativo concetto di franchising per le agenzie che consentirà la presenza di ogni singola adv in tutto il mondo, grazie alla propria professionalità ed esperienza”.

da ttgitalia.com

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Enel: intesa con Sharp e STMicroelectronics per fabbrica pannelli fotovoltaici in Italia
I tre leader tecnologici e industriali apportano le loro specifiche competenze: Enel Green Power nello sviluppo del mercato delle fonti rinnovabili a livello internazionale e nel project management, Sharp nella tecnologia esclusiva del film sottile a tripla giunzione ed STMicroelectronics nelle capacità manifatturiere

fotovoltaico_franchisingEnel Green Power, Sharp e STMicroelectronics hanno firmato oggi l’accordo finalizzato alla realizzazione della piu’ grande fabbrica di pannelli fotovoltaici in Italia. L’impianto sara’ costruito a Catania e produrra’ pannelli a film sottile a tripla giunzione. Contemporaneamente, la societa’ di Enel per le rinnovabili e l’azienda giapponese hanno siglato un’ulteriore intesa per lo sviluppo congiunto di campi fotovoltaici. Lo rendono i tre gruppi in un comunicato congiunto. L’accordo fa seguito al Memorandum of Understanding firmato a maggio 2008 da Enel Green Power e Sharp per lo sviluppo di una partnership strategica nel settore del fotovoltaico, a cui si e’ unita successivamente la STMicroelectronics. Annunci Google

L’accordo vede insieme per la prima volta tre leader tecnologici e industriali, alleati in una partnership paritetica per sviluppare l’industria del solare alla quale apportano le loro specifiche competenze: Enel Green Power, nello sviluppo del mercato delle fonti rinnovabili a livello internazionale e nel project management; Sharp, nella tecnologia esclusiva del film sottile a tripla giunzione in produzione da primavera 2010 nella fabbrica di Sakai, in Giappone; ed STMicroelectronics nelle capacita’ manifatturiere, con personale altamente specializzato in settori all’avanguardia tecnologica come la microelettronica.

La fabbrica, localizzata a Catania nell’impianto industriale esistente, M6, che sara’ conferito da STMicroelectronics, avra’ inizialmente una capacita’ produttiva annuale di pannelli fotovoltaici pari a 160 MW, destinata a essere incrementata nel corso dei prossimi anni a 480 MW all’anno e sara’ da subito la piu’ grande fabbrica di pannelli fotovoltaici a livello nazionale. E’ previsto che la produzione dei pannelli nell’impianto di Catania parta all’inizio del 2011.

Il progetto per la capacita’ produttiva iniziale di 160 MW richiedera’ un investimento totale di 320 mln di euro e sara’ finanziato mediante una combinazione di capitale proprio, incentivi statali e project financing, senza bisogno di ulteriori garanzie da parte degli azionisti al di la’ della quota rispettivamente posseduta nella joint venture. Ogni partner, si legge nella nota, sottoscrivera’ un terzo del capitale -un contributo previsto fino a 70 mln di euro ciascuno, in cash o in asset materiali e immateriali- e deterra’ un terzo delle azioni della nuova joint venture.

La produzione della fabbrica catanese sara’ destinata a soddisfare la domanda dei piu’ promettenti mercati del solare della regione Emea (Europa, Medioriente e Africa) con particolare riguardo all’area mediterranea, nella quale Egp e Sharp contano gia’ su un’importante rete di vendita. Anche Enel.si, la societa’ di Egp specializzata nell’installazione di impianti fotovoltaici sul mercato retail, partecipera’ alla commercializzazione, offrendo i pannelli sia direttamente, sia attraverso la propria rete in franchising composta da oltre 500 installatori qualificati distribuiti su tutto il territorio italiano.

Egp e Sharp hanno inoltre sottoscritto un accordo per la creazione di una joint venture paritetica con l’obiettivo di sviluppare entro il 2016 nuovi campi fotovoltaici, per una capacita’ installata totale intorno a 500 MW sempre nella regione mediterranea, utilizzando i pannelli prodotti dallo stabilimento etneo. L’efficacia degli accordi raggiunti tra le parti e’ condizionata alle consuete approvazioni da parte delle competenti autorita’ regolatorie.

I pannelli fotovoltaici a film sottile a tripla giunzione sono particolarmente adatti per la generazione fotovoltaica su media e larga scala. Rispetto ai normali pannelli fotovoltaici al silicio, sono in grado di mantenere un livello molto elevato di efficienza energetica nella conversione anche in climi molto caldi e sono anche meno esposti alle variazioni del prezzo del silicio grezzo, dato il minore utilizzo del minerale.

Catania, si sottolinea nella nota, rappresenta il sito ideale per la localizzazione della fabbrica, potendo usufruire pienamente dell’impianto esistente per la produzione di semiconduttori e di una significativa forza lavoro specializzata nella lavorazione su silicio. La citta’ di Catania ospita anche Conphoebus, centro ricerche di Enel interamente dedicato alle fonti rinnovabili, solare in particolare, ed al risparmio energetico.

Inoltre, la Sicilia e’ una regione ‘chiave’ nell’area del Mediterraneo per lo sviluppo di campi fotovoltaici, perche’ fornisce una collocazione unica rispetto a tutte le rotte necessarie a raggiungere i mercati limitrofi.

da ADNKRONOS

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