Start-up del franchising e gli aiuti di UniCredit

UniCredit aiuterà le start-up del franchising

Emanuele Scarci

Più credito per i nuovi imprenditori del commercio e per quelli già operativi. Con un accordo quadro nazionale che firmeranno lunedì 12 settembre, Confimprese e UniCredit mettono a disposizione delle reti franchising finanziamenti e servizi “su misura” per aiutare le start up, sostenere investimenti per il restyling del punto vendita, fornire capitale di funzionamento.

Tutto sotto l’ombrello del franchisor, il titolare del brand e della catena commerciale. Non c’è un tetto al credito disponibile e i tassi saranno di mercato. Ma l’accordo è importante perchè rientra nel “sistema” e nella logica del franchising e del traino fornito dai franchisor. E poi perchè i soci di Confimprese rappresentano oltre 30mila punti vendita con circa 30 miliardi di fatturato. Inoltre nonostante la crisi dei consumi, la formula dell’affiliazione vive una fase di crescita intensa, tanto che nel 2012 i brand aderenti a Confimprese, dovrebbero aprire oltre 1.300 nuovi negozi con 6mila posti di lavoro. Dopo i 1.152 che verranno inaugurati entro la fine del 2011, con una crescita del 28% e 5.310 nuovi posti di lavoro.

«L’accesso al credito – osserva Mario Resca, presidente di Confimprese – è sempre stato l’anello debole per l’avvio di nuovi negozi affiliati. Il micro-imprenditore, l’aspirante franchisee, spesso non ha garanzie sufficienti per ottenere il fido necessario e aprire il punto vendita. Il franchisor, il titolare del brand, aiuta il franchisee nell’ottenere il credito, pur rimanendo le garanzie e la negoziazione del fido a carico dei contraenti, affiliato e istituto di credito». Quindi la banca tiene conto del merito creditizio del proponente ma anche della storia e del ruolo del franchisor.

«La partnership tra Confimprese e UniCredit – dice Roberto Nicastro, direttore generale di UniCredit – si propone come punto di riferimento per interpretare le forme più dinamiche ed evolute della distribuzione moderna quali modelli di aggregazione fra Pmi che, facendo rete, possono sfruttare economie di scala e di scopo. Il nostro gruppo ritiene che il modello del franchising continui a essere particolarmente indicato per lo sviluppo della distribuzione in Italia».

UniCredit ha una ventina di accordi operativi con alcuni big franchisor, come Enel.Sì, gruppo Mondadori, Carpisa e Yamamay e 1.600 nuove iniziative imprenditoriali finanziate.

«Spesso – sottolinea Resca – gli aspiranti affiliati sono ex titolari di negozi che preferiscono switchare sul franchising o che hanno ceduto l’attività a causa della crisi. A tutti i micro-imprenditori i brand garantiscono una gestione commerciale più moderna attraverso procedure collaudate, un buon rapporto prezzo-qualità del prodotto e si occupano del marketing e della pubblicità».

I consumi in Italia sono destinati a sgonfiarsi ulteriormente: fino a che punto è sostenibile la crescita del franchising? «Per molti anni – osserva Resca – si avvantaggerà del processo di riduzione della polverizzazione commerciale. Ma, in realtà, la crescita potrebbe risultare anche più sostenuta se in Italia si eliminassero tutte quelle barriere erette dalle corporazioni contro la liberalizzazione delle licenze e delle aperture. Nella precedente versione della manovra governativa erano stati depennati i vincoli alle aperture, salvo poi scomparire. Un’occasione mancata».

da ILSOLE24ORE.COM

Il POS più alto del mondo di Biverbanca

Biverbanca: inaugurato il POS più alto del mondo

Luigi Borghi

Singolare iniziativa di Biverbanca (Gruppo MPS) che ha inaugurato il POS più alto del mondo alla Capanna Osservatorio Regina Margherita, situata sulla vetta di Punta Gnifetti a 4554 metri nel massiccio del Monte Rosa. Lo scorso 20 agosto il “taglio del nastro” è avvenuto alla presenza del presidente Alfredo Monaci e del responsabile della comunicazione della banca piemontese Franco Delzoppo.

I pagamenti elettronici a quote così elevate rappresentano una vera novità nel panorama del turismo alpino come testimoniato anche dal famoso scalatore himalayano Gnaro Mondinelli che in proposito ha dichiarato: “Il POS di Biverbanca installato presso la Capanna Margherita è il più alto al mondo.

Nelle mie numerose spedizioni extra continentali non ho mai avuto modo di poter utilizzare la carta di credito per fare pagamenti a quote superiori a quella offerta dalla Capanna Margherita”.

Gli importanti numeri delle presenze registrate nel periodo di apertura (circa 4000 pernottamenti e oltre 30.000 visitatori in transito) hanno spinto Biverbanca a dare nuovamente testimonianza della sua tradizionale attenzione al territorio e al sostegno delle economie locali.

da SIMPLYBIZ.NET

 

Geox e Bawag accordo

Geox, accordo con Bawag per gestione diretta 19 negozi in Austria

Il Gruppo Geox ha siglato un accordo con la banca austriaca BAWAG P.S.K., principale azionista di Stiefelkönig, in base al quale ha assunto la gestione diretta di 19 negozi a marchio Geox situati in Austria e precedentemente gestiti dal Gruppo Stiefelkönig con un accordo di franchising.

“L’operazione permetterà alla banca BAWAG di focalizzarsi nel proprio core business – ha commentato Byron Haynes, CEO of BAWAG P.S.K – ed in particolare di sfruttare le opportunità che emergono in risposta alla necessità di soddisfare i nuovi, complessi bisogni della clientela e inoltre di espandere la propria strategia di crescita nel mercato bancario Austriaco”.

“Sono molto soddisfatto dell’accordo raggiunto – ha commentato Mario Moretti Polegato, Presidente e fondatore di Geox – accordo che si inserisce nella nostra strategia di sviluppo e di potenziamento del network di negozi monomarca, sia in franchising che diretti, che sta dando ottime soddisfazioni all’azienda come dimostrato dalle vendite comparabili del Gruppo annunciate lo scorso novembre, salite del 6% nei primi nove mesi del 2010. Tale trend incoraggiante è proseguito anche nell’ultimo trimestre dell’anno. Questi 19 negozi, localizzati nelle vie più importanti dello shopping e nei centri commerciali più prestigiosi delle principali città austriache, tra cui Vienna, Linz, Graz, Innsbruck, consentiranno di consolidare la crescita del nostro Gruppo in questo importante mercato”.

Da Teleborsa

Centro scommesse in franchising

Come aprire un centro scommesse

In un periodo economico non molto florido, come quello in cui ci troviamo immersi, uno dei consigli che posso darvi è quallo di non aspettare di trovare lavoro, ma di agire individualmente aprendovi un attività imprenditoriale. Vediamo come aprire un centro scommesse.

1.Se volete avviare un’attività, provate ad intraprendere la strada del mondo delle scommesse. Tale attività, prima spesso considerata illegale o d’azzardo, è stata oggi reintegrata dal decreto legge del 2006 emanato dal governatore Prodi sulle liberalizzazioni. Oggi, grazie al settore delle scommesse, anche lo Stato guadagna molto di più.

2.Per fare la richiesta di avvio di centro scommesse alla Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, basta collegarvi al sito della polizia di stato e downloadare ladomanda “modulo d’esercizio per le attività di scommesse”. Essa dovrà essere inoltrata all’uscita del periodico bando di concorso emanato dallo stesso ente AAMS.

3.In alternativa, se possessori di partita iva, potrete aprire un franchising delle grandi catene d’azzardo che già esistono. Collegatevi sul sito www.snai.it, in alto a sinistra, situato sulla bafrra blu c’è la sezione “come aprire un punto snai”, cliccaci sopra e vedrai una serie di opzioni, tra cui sicuramente anche quella che fa al caso tuo. Compila il relativo documento allegato e invialo via mail alla sede centrale Snai. Ti aiuteranno e ti assisteranno nell’apertura di un nuovo corner.

da SOLDIONLINE.IT

Ifi Group a Roma e Torino

ifigroupIfi Group  prima agenza in franchising a Torino
Ifi Group ha inaugurato a fine 2009 la prima filiale a Roma in Via Appia Nuova, 677 e la prima agenzia in franchising Ifi Credit a Torino in C.so Tassoni, 90/b; a Milano e’ invece in apertura la filiale di Via Vittor Pisani, 13.

Questi risultati, si legge in una nota, rappresentano solo il punto di partenza del progetto IFI Group, che vedra’ nel quinquennio 2010-2014 l’apertura di oltre 11 filiali dirette e circa 90 agenzie in franchising IFI Credit.

Luca Di Gioia, presidente di Ifi Group, dichiara:” La strategia di crescita del Gruppo prevede l’apertura di filiali nelle principali aree del Paese e l’avvio di una rete in franchising di negozi finanziari “IFI Credit”. Nel 2010, l’avviamento di altre 3 filiali e relative agenzie sara’ determinante per lo sviluppo dell’intero progetto, come lo saranno i manager deputati a dirigere e sviluppare le nuove filiali”.

da borsaitaliana.it