Corsi Forex

Forex una moda o una nuova professione?
In periodi di crisi, molte persone cercano delle alternative, possibilmente part-time, per arrotondare i propri guadagni, da un po’ di tempo a questa parte si sente parlare sempre più di FOREX on line, ossia il Mercato dei cambi sulle Valute. A questo proposito abbiamo intervistato il dr. Massimo Montani di Master Trading Italy, azienda leader nel campo della formazione professionale, tra le prime in Italia a realizzare corsi di Forex in aula e On line.

Da quanto tempo vi occupate di corsi Forex ?
“ La nostra società è nata nel 1998 e si è occupata da sempre di insegnamento e formazione: corsi di Marketing, stage di vendita, seminari di finanza e sul Franchising, ecc… nel 2006 quando internet ormai era da tempo una realtà mondiale e anche in Italia si è potuto finalmente operare direttamente con il proprio computer da casa o dall’ufficio sulle cosidette “Piattaforme Forex”, con l’ausilio di alcuni validi operatori del settore (Trader professionali di estrazione bancaria) abbiamo iniziato a tradare, ossia realizzare operazioni di cambio sulle valute, una volta sperimentate e messe a punto le prime regole e le prime strategie, ci siamo resi conto che esisteva una interessante nicchia di persone che stanche o deluse dei “borsini azionari” erano interessate a realizzare da se i propri trading in questo mercato; il Forex appunto, che fino a poco prima era riserva di caccia esclusiva delle banche.

Alcuni (pochi) hanno trovato la soluzione che cercavano e sono riusciti a moltiplicare rapidamente i propri soldi, altri (la maggioranza) hanno finito per rimetterceli. I primi generalmente avevano approfondito studi ed esperienze nel settore, i secondi erano autodidatti che pensavano fosse sufficiente un po di fiuto e di fortuna per sbancare il Casinò dei mercati
finanziari mondiali.

Così per soddisfare questa necessità, è nata la nostra Forex School, quando siamo partiti con i primi seminari in aula, presso le sale di Trading Library, i pochi pochi allievi partecipanti ci chiedevano:
La norstra risposta è la medesima ancora adesso: “Certamente il Forex può essere una professione anche molto redditizia… ma … occorre conoscerla! Chi si metterebbe a fare l’idraulico o il geometra o il dentista senza una adeguata preparazione ? “

Il forex a detta di tutti gli esperti è il miglior mercato finanziario del mondo, anzi è LA MADRE DI TUTTI I MERCATI , è sufficiente un PC , una buona piattaforma on line, un paio d’ore al giorno e si possono ottenere dei guadagni notevoli (oppure si possono perdere tutti i soldi investiti nel giro di poche ore) tutto dipende in primo luogo dalla CONOSCENZA e dalla PREPARAZIONE. Mai dalla fortuna, la fortuna ci può sorridere un giorno e abbandonarci come un amante crudele il giorno dopo.

Ma voi operate anche come Broker?
Assolutamente NO, in passato siamo stati partner di SAXO BANK ma sempre solo esclusivamente come insegnanti di Forex. Poi hanno aperto una filiale in Italia e le nostre strade si sono divise.
Attualmente abbiamo una libera collaborazione com Morgan Manhattan di Londra. Noi gli segnaliamo tutti i nostri allievi, loro gli mettono a disposizione gratuitamente una piattaforma demo per iniziare a fare trading senza rischiare soldi veri, poi se qualcuno apre con loro dei conti deposito per operare sul forex, gli viene rimborsata integralmente la spesa sostenuta per partecipare ai ns. corsi.

Quando abbiamo iniziato praticamente non esistevano centri per l’insegnamento del Forex oggi ve ne sono svariate decine e tutti i giorni ne spuntano di nuovi come i funghi, ma stranamente la maggioranza offre i propri servizi gratis, viene da chiedersi come mai ? la risposta è semplice, si tratta di corsi che vengono tenuti per conto di banche o di broker, generalmente forniscono un veloce infarinatura di base, poi passano ad illustrare la propria piattaforma e le proprie qualità, ma a mio avviso la formazione offerta spesso è piuttosto carente o perlomeno superficiale.
Noi ultimamente insegnamo anche le tecniche di arbitraggio, pensi che alcuni istituti addirittura le proibiscono espressamente! Visto che non c’è nulla di illecito, la cosa dovrebbe far riflettere!

da TREND-ONLINE.COM

Verona corso professionale di wedding planners

Nuova edizione corso professionale di Wedding planners a Verona

Nicola Pighi

Le nuove professioni richiedono qualifiche sempre più specifiche.Ecco quindi che affidarsi a delle specialiste nella loro professione porta verso risultati certi di successo.

Figura neutrale che ha come unico scopo quello di accontentare i suoi clienti, la wedding planner si fa carico dei problemi, gestisce le ansie e trova soluzioni diverse di fronte alle indecisioni. E’ colei che assiste i futuri sposi nella pianificazione e organizzazione di uno o tutti gli aspetti della cerimonia e del ricevimento. Organizza, coordina, supervisiona e dirige le nozze. L’unica cosa che non le è concesso fare è di mandare a monte il matrimonio della futura coppia di nubendi!”. Così definiscono la professionista del Wedding Planning le docenti del Corso di Wedding Planner presentato da CSP Resourcing all’interno del loro libro “Professione Wedding Planner”.
In questi ultimi anni il Wedding Planner, grazie anche ad alcune note trasmissioni televisive, è un professionista sempre più richiesto, che può contare sia sul settore del turismo (oltreoceano infatti la professione è ormai accreditata ed universalmente riconosciuta), sia nella consulenza alla clientela italiana.
Il corso, organizzato in collaborazione con Chicchi d’Arancio, agenzia di spicco del panorama nazionale con sedi in franchising sparse in tutta Italia, si pone come obiettivo di fornire le informazioni di base per l’avviamento alla professione della Wedding Planner.
PROGRAMMA DEL CORSO:

PRIMA GIORNATA: LA WEDDING PLANNER
La professione oggi;
Competenze personali e professionali;
La buona comunicazione;
La creazione e la tutela del proprio marchio;
La promozione della propria attività;
Il marketing per la promozione di un servizio;
Tipologia dei servizi offerti e Posizionamento sul mercato.

SECONDA GIORNATA: IL CLIENTE ed I FORNITORI
Il cliente tipo: profili e caratteristiche;
La gestione del primo incontro;
La gestione del cliente e dell’ entourage familiare;
La creazione di un budget planning personalizzato;
Esempi di modulistica ed esercitazioni pratiche sulle fasi di stesura di un contratto;
L’ importanza di un feedback dopo le nozze;
La gestione dei fornitori: criteri di selezione;
Cosa è utile sapere di location, catering, fotografo, musicista, fiorista…
Il rapporto commerciale: tecniche di negoziazione e modulistica;
Gli strumenti di gestione: database, book fotografici, schede tecniche.

TERZA GIORNATA: NASCITA E REALIZZAZIONE DI UN PROGETTO DI NOZZE
Allestimenti grafici e scenici:
Gli elementi che compongono gli allestimenti;
Dalla creatività alla realizzazione;
Lo studio delle esigenze della coppia e la progettazione;
In Chiesa: inviti, partecipazioni, libretti messa;
Il ricevimento: l’ideazione di menù, segnaposto e tableau de mariage;
Bon ton e tradizione;
Prove pratiche delle partecipanti: a partire da un’ambientazione l’ideazione e la successiva realizzazione di un progetto di nozze.

QUARTA GIORNATA: ANCORA CREATIVITA’APPLICATA AL FIORE (Flower Design):
Introduzione all’importanza del fiore in un progetto di nozze;
Imparare a scegliere i fiori;
Come costruire un preventivo di allestimenti floreali;
Fiori in Chiesa: stili architettonici ed esercitazioni pratiche;
Fiori al ricevimento: luoghi e tempistiche;
La presentazione del progetto;
La rivisitazione del progetto in base alle correzioni della coppia;
Esercitazioni pratiche in aula: si lavora con i fiori per la creazione di un centrotavola e di altri piccoli complementi.

Il programma è soggetto a variazioni in funzione di eventuali approfondimenti concordati con il docente. Il corso si articola in lezioni frontali, case histories ed esercitazioni pratiche. Il corso si terrà a Verona nella formula week end, per consentire la partecipazione anche a coloro che abbiano già una propria attività lavorativa.

Le partecipanti che provengono da fuori Verona avranno la possibilità di soggiornare gratuitamente in strutture selezionate dall’organizzazione.

Il corso, attivato in funzione al raggiungimento del numero minimo d’iscritti, si terrà nei giorni 5, 6, 12, 13 marzo 2011.

Durata del corso: 30 ore.
Sede: CSP Resourcing, via Enrico Fermi 2, torre 1, Verona
Orario delle lezioni: sabato-domenica mattina, 10 – 17.30 con pausa pranzo

Le Docenti:
Simona Malcovati e Chiara Parrini hanno maturato significative esperienze nell’ambito della comunicazione, della formazione e dell’organizzazione di eventi. Chiara ha lavorato per il Touring Club Italiano e in seguito presso la casa editrice milanese Libri Scheiwiller, Simona presso l’area formazione del Il Sole 24 Ore. Sono le fondatrici e responsabili di CHICCHI D’ARANCIO, società fondata all’inizio del 2005 e specializzata nell’organizzazione di matrimoni e consulenza nella creazione di allestimenti creativi, che vanta numerosi sedi in franchising sparse in tutta Italia.
Le iscrizioni saranno chiuse il 20 febbraio 2011, o al raggiungimento del numero massimo d’iscritti!
ATTENZIONE! Chi si iscriverà con un amico/a entro e non oltre il 24/01/2011 avrà diritto allo sconto del 50% sul costo di una delle due quote del corso.

Durante le lezioni sarà fornita agli studenti, ed usata come dispensa, una copia del libro di Simona Malcovati e Chiara Parrini “Professione Wedding Planner”, un manuale con tutte le informazioni teorico-pratiche per l’attività di Wedding Planning.
Alla fine del corso sarà rilasciato un attestato di frequenza con valutazione della docente. Una volta terminato il corso inoltre CSP Resourcing si occuperà di segnalare il profilo degli allievi ad aziende presenti sul territorio e alle strutture di riferimento, anche al fine di effettuare stages.
Il costo del corso è di € 790 + € 210 di quota di iscrizione. Per agevolare i partecipanti siamo in grado di offrire formule di pagamento personalizzate, calibrate sulle esigenze degli iscritti. Riteniamo opportuno sottolineare che al momento dell’iscrizione dovrà essere versata solamente la quota di iscrizione: i pagamenti seguenti verranno concordati sulla base delle richieste specifiche dei singoli.

Per informazioni rivolgersi ad Elisa Pighi
Coordinatore Corsi CSP Resourcing
cell. 348.3721143 – management@cspresourcing.it

da COMUNICATI-STAMPA.NET

La tua email (richiesto)

Richiesta informazioni

inserisci telefono

Musei e Franchising

musei-vaticaniCLT – Musei, la nuova frontiera? Franchising e biglietti last minute

Una delle ragioni del successo delle compagnie low cost è stata l’invenzione dei last minute, biglietti a prezzi quasi stracciati pur di non lasciare un sedile vuoto su un volo che sarebbe partito comunque. Oppure prezzi altrettanto convenienti per prenotazioni effettuate con largo anticipo. Le ferrovie hanno iniziato ad impiegare questo modello alle tratte ad alta velocità, ma nessuno ancora ha mai pensato di applicarlo anche ai beni culturali, nonostante nei giorni di scarsa affluenza questo non provocherebbe ripercussioni negative sulle entrate. Altro caso, quello del franchising, formula che alcuni dei più musei del mondo hanno preso a copiare dai brand: nel 2007 la Repubblica francese ha firmato con gli Emirati Arabi Uniti un accordo per costruire un nuovo Louvre a Oriente, mentre il British museum ha concluso una partnership con il Museo nazionale di Pechino. L’Italia, al contrario, pur rappresentando il più grande museo a cielo aperto del mondo, col più alto numero di siti Unesco e un’incidenza del turismo e del suo indotto pari a quasi il dieci per cento sul Pil (210 miliardi di euro) anziché andare a cercarli, i visitatori li aspetta. E le risibili performance stanno a confermarlo, visto che la prima struttura italiana, gli Uffizi, con un milione e mezzo di presenze si piazza appena al 23esimo posto, a fronte gli 8,5 milioni del Louvre e i sei del British.

“Ma oggi ci sono numerose opportunità per espandere i ricavi: si possono istituire nuove e più redditizie fonti di profitto come il franchising o i programmi di membership, aprendo le porte a ricevimenti, alle convention e all’organizzare di eventi scientifici e culturali – afferma al VELINO Michele Petrucci, presidente dell’Agenzia per lo sviluppo delle amministrazioni pubbliche della Regione Lazio (Asap), che domani affronterà questi temi a Napoli nel corso di una lectio magistralis alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, in occasione dell’avvio del corso di alta formazione in Gestione e Promozione di beni ed eventi culturali”. La vera occasione, tuttavia, secondo Petrucci sarà ottimizzare la tariffazione: “Niente più biglietti a prezzo fisso, ma diversificati in base al giorno, all’orario o all’affluenza”. In pratica, il “revenue management” applicato ai beni culturali, in modo da realizzare i maggiori ricavi in ogni periodo dell’anno come già si fa con le camere d’albergo e i voli aerei e come già accade in Inghilterra e negli Usa. “Senza dimenticare le sinergie, che non vanno limitate agli hotel – aggiunge il presidente dell’Asap – ma anche eventi-spettacolo dei vari campi, come lo sport, in modo da attrarre tutta una serie di destinatari che non vengono per il bene culturale in sé ma per altre ragioni”.

Resta il fatto che un patrimonio inestimabile e diffuso, come quello italiano, in un bilancio sempre più asfittico viene spesso concepito come un fardello e una voce di spesa quasi inutile. Un capitale “dimenticato” che al contrario, in virtù della correlazione fortissima con il contesto territoriale di riferimento, potrebbe essere in grado di mettere in moto un considerevole processo di sviluppo, specialmente per quelle aree del Paese ridotte a una marginalità da un’endemica arretratezza o dalle trasformazioni economiche. “I musei dei centri minori dovrebbero essere incentivati a dare vita a dei network in modo da costituire dei veri e propri che darebbero modo di accedere ai finanziamenti europei e di diventare degli autentici poli di attrazione – aggiunge il presidente dell’Asap -. Ma bisogna anche ripensare le forme turismo classico puntando sullo sviluppo della rete: la realtà virtuale sarà fondamentale, perché ci sono musei in cui non si andrà mai di persona ma che si potrebbero visitare pagando una piccola somma direttamente da casa”.

Ma le sole innovazioni basteranno a rivoluzionare un ambito ancora dominato da logiche di mera conservazione? “C’è un’effettiva e generale resistenza culturale ma anche molta incapacità gestionale – ammette Petrucci -. È accaduto spesso in passato che a consistenti investimenti non abbiano fatto seguito ritorni economici all’altezza della situazione. Per questo occorre una semplificazione normativa che preveda fra l’altro l’apertura alla gestione ai privati e l’esternalizzazione di alcuni servizi. Il problema però è che si continua a parlare di investimenti e valorizzazione del patrimonio e poi nella pratica ci si riduce a tagli indiscriminati negli investimenti: tante belle parole che però lasciando intendere che si considera la cultura solo come un peso e non come un vero volano di sviluppo”.

Paolo Fantauzzi da ilvelino.it

Real Estate Academy RE/MAX

Nasce a Bologna la prima Accademia per agenti immobiliari
Real Estate Academy apre le porte al successo professionale nel mercato immobiliare

remax2Real Estate Academy è una interessantissima novità nel campo della formazione immobiliare professionale, fortemente voluta e coordinata da Chiara Zerbini, Rita Gamberini e Riccardo Buzzi, Professionisti immobiliari dell’affermata agenzia RE/MAX Enjoy di Bologna.

“Il mercato immobiliare in Italia sta cambiando profondamente. Oggi è possibile cogliere grandi opportunità di carriera e guadagno in un mercato completamente nuovo” – afferma Chiara Zerbini, consulente del gruppo REMAX – “Real Estate Academy prepara i candidati selezionati attraverso un percorso di formazione che fornisce strumenti teorici e pratici per intraprendere da subito con successo la professione di Consulente Immobiliare.”

La Real Estate Academy, unica nel suo genere, si avvale di docenti di provata esperienza sul campo, appartenenti al gruppo RE/MAX, il 1° franchising immobiliare mondiale, presente in 65 stati, con oltre 110.000 Agenti Immobiliari professionisti associati nel mondo.

Real Estate Academy è un percorso professionalizzante che poggia su tre pilastri:

- la formazione in aula attraverso i tre livelli (start up, achiever, expert) che fornisce strumenti cognitivi e pratici necessari per svolgere al meglio la professione di agente immobiliare;

- il tutoring, che consente di operare immediatamente, essendo affiancati durante gli appuntamenti nei primi mesi, e successivamente nelle pratiche burocratiche e legali;

- il coaching, grazie al quale si definiscono obiettivi e aree di miglioramento.

I candidati selezionati beneficiano oltre che di una formazione di qualità, anche di un accesso privilegiato alla carriera professionale: i migliori verranno infatti inseriti nella nuova sede Remax Enjoy di Bologna.

da A-ZETA.IT

Assofranchising BMConsulting e franchising alberghiero

Un tavolo di lavoro per il franchising alberghiero
In Italia rappresenta il 4% dell’offerta ricettiva

alberghiAssofranchising, in collaborazione con BMConsulting, ha deciso di creare un tavolo di lavoro sul mondo del turismo legato al franchising alberghiero.

Il primo appuntamento, al quale hanno già aderito alcune realtà alberghiere legate al mondo del franchising, è fissato per il 15 ottobre all’Hotel Palace di Milano Marittima.

In Italia il fenomeno del franchising raggiunge dei volumi di affari pari al 15% del commercio totale, rappresentando circa l’1,4% del Pil nazionale (sviluppati da oltre 850 franchisor e 53.400 franchisee).

Sul fronte alberghiero, a oggi il peso in termini relativi delle catene alberghiere sul totale degli alberghi presenti nel territorio italiano ha raggiunto il 4% (circa 230 gruppi, di cui 27 stranieri) che rappresentano circa il 14% del numero delle camere offerte, di queste 17 catene usano la formula del franchising (delle quali 5 italiane).

da GUIDA VIAGGI