Archive for May, 2010
Carpisa la storia
La formula del successo di Carpisa
In nove anni dalla nascita, il marchio di proprietà di Kuvera è diventato la prima rete di vendita europea di borse, valigie e accessori con 500 punti vendita in Italia e 35 all’estero. Il segreto? Un’ampia offerta di prodotti alla moda con un rapporto qualità-prezzo davvero competitivo.
La storia ha inizio nel 2001 dall’unione dell’esperienza di due famiglie e, in breve tempo, il brand della tartaruga riesce a imporsi nel panorama distributivo nazionale ed estero. Scelta del franchising come formula distributiva, strategie commerciali e campagne di comunicazione impattanti, unite a un assortimento di tendenza e accessibile a tutti, hanno reso possibile una crescita esponenziale sia in termini di affiliati che di organico aziendale.
“I nostri punti vendita sono presenti in modo capillare sul territorio italiano – fanno sapere dall’azienda -, tutti localizzati in punti strategici e immediatamente identificabili grazie alla visual identity coordinata e coerente. Le nuove aperture riguarderanno Bolzano, Bergamo, Venezia, Parma, Piacenza e Catania, ma continuiamo anche nella strategia di internazionalizzazione che prevede un consolidamento della brand equity di Carpisa con un incremento del numero di negozi in Spagna, Slovacchia, Serbia, Malta, Grecia, Croazia, Cipro e con l’ingresso in Albania”.
Oltre al presidio sul territorio, Carpisa punta molto sui vantaggi che il franchising è in grado di offrire all’affiliato: investimento sicuro con un’azienda consolidata, notorietà del marchio, assistenza e consulenza costante nel tempo, investimenti in comunicazione e promozione e corsi di formazione. Ma tra le armi vincenti un posto d’onore va conferito all’ottimo rapporto qualità-prezzo dell’assortimento, con prodotti in grado di rivolgersi a un target ampio e variegato grazie alla fascia di prezzo accessibile.
Tutti valori che si riflettono nelle campagne di comunicazione, sempre tese a rafforzare i valori del brand: giovane, accessibile e di tendenza. “Per Carpisa – continuano dall’azienda – gli investimenti in comunicazione sono sempre stati trainanti per il consolidamento dell’immagine aziendale e per la promozione dei prodotti. Da anni siamo partner di iniziative legate al mondo dello sport, della moda e della cultura e patrociniamo attività di charity come la mostra-mercato Convivio. Per l’anno in corso abbiamo in cantiere interessanti progetti di co-marketing con noti brand del mondo high-tech e del turismo, attraverso dei contest che coinvolgeranno il target in modo divertente e interattivo”.
Olimpia Ogliari da distribuzionemoderna.info
AZ Franchising EXPO 2010
AZ Franchising EXPO 2010, il settore batte la crisi
In occasione dell’inaugurazione di AZ Franchising EXPO 2010, una “due giorni” interamente dedicata alle opportunità di lavoro e di auto-impiego offerte dalla filiera del franchising, viene presentata oggi a Milano la ricerca esclusiva “Analisi economico-finanziaria del settore franchising in Italia”, condotta su dati della Divisione Ricerche di AZ Franchising e Bureau van Dijk, elaborati dal prof Virgilio Ballerini, docente alla Facoltà di Economia della Università La Sapienza di Roma.
Lo studio, realizzato analizzando i bilanci 2008 della totalità delle aziende attive nel settore, mette in evidenza un primo dato significativo che riguarda la crescita del fatturato del settore, che nel 2008 si attesta complessivamente a 18,4 miliardi di Euro, segnando +3% rispetto al 2007, mentre il Margine Operativo Lordo è stato di 1,26 miliardi, con un ebitda margin pari al 7%.
La distribuzione delle aziende affilianti è concentrata al nord, prevalentemente in Lombardia e Veneto, ma avanza anche il Lazio. Seguono l’Emilia Romagna e la Campania.
Anche a livello di fatturato la Lombardia è al primo posto assoluto, seguita dal Veneto e dall’Emilia Romagna. Il Lazio è al terzo posto per quantità di aziende con fatturato inferiore al milione di Euro.
Sono tutti positivi, pur risentendo della congiuntura, gli indicatori economico-finanziari: il ROI (Return on Investments) si attesta a 3,86%, in calo di circa l’1% rispetto al 2007, il ROS (Return on Sales) si attesta al 2,26% (2,8% nel 2007), mentre la Rotazione del Capitale Investito si mantiene stabile allo 0,93%, dato significativo per il settore.
Hilton ai Giardini Naxos
Tris di Hilton in Sicilia
L’Hilton Giardini Naxos va ad affiancare l’Excelsior Hilton Palermo e l’Hilton Villa Igiea Palermo
Hilton Worldwide ha comunicato l’inaugurazione di Hilton Giardini Naxos. Si tratta della terza struttura del brand Hilton Sicilia. Nota come Russott Hotel, la struttura è stata convertita infatti convertita nell’ambito di un contratto di franchising con Russott Finance Spa. Hilton Giardini Naxos gode di una vista panoramica sul Mar Ionio e offre 296 camere, tra cui 28 lussuose suite, due ristoranti e bar full-service e un’area meeting composta da undici sale progettate secondo lo standard del brand internazionale Hilton Meetings e una capienza complessiva per gli eventi fino a 1350 persone. La sala riunioni più ampia può accogliere fino a 950 ospiti.
da mconline.it
A1 RE Franchising Network
A1 RE Franchising Network la “Rivoluzione” del franchising immobiliare
Nel corso di una affollata conferenza il Rag. Alfredo LIMONGELLI , Amministratore della A1 Financial & Real Estate Franchising Network (Italia) S.R.L., ha presentato ad un attento pubblico di operatori del settore immobiliare il Sistema A1 RE Franchising Network, la nuova Rete d’affiliazione commerciale attiva nella mediazione immobiliare, nella mediazione creditizia e nell’ amministrazione e gestione di beni immobiliari di terzi.
Sotto un accattivante marchio, rappresentante una farfalla stilizzata ad ali spiegate, espressione di libertà, il nuovo Network si presenta con moltissime novità rispetto alle offerte sino a questo momento presenti sul mercato del franchising immobiliare e della mediazione creditizia.
In primo luogo, A1 RE Franchising Network oltre agli Agenti immobiliari e ai mediatori creditizi, si apre, anche agli Amministratori immobiliari.
L’adesione dei Mediatori creditizi ed Amministratori immobiliari è gratuita non essendo previste, per queste due categorie professionali, fees d’ingresso, né royaltyes fisse o variabili, né contributi pubblicitari obbligatori.
Il Network punta, apertamente, a sfruttare le sinergie che, in un mercato competitivo, i distinti operatori, agenti immobiliari, mediatori creditizi ed amministratori immobiliari, con una stretta e coordinata collaborazione possono, facilmente, sviluppare con risultati di soddisfazione.
da repubblica.it
Come aprire una lavanderia a gettoni
Aprire una lavanderia a gettoni
Un’idea per un nuovo lavoro è aprire una lavanderia a gettoni. Importantissima la scelta del luogo in cui aprirla e anche il marketing per promuoverla.
Vi sarà già capitato di passeggiare per la vostra città e notare questi luoghi in cui la gente porta le proprie cose da lavare e in tutta tranquillità si siede e legge un libro o un giornale, oppure esce e va al vicino bar a bersi un caffè, intanto i panni girano nelle grosse lavatrici che dopo poco ve li restituiranno belli puliti.
Si tratta delle modernissime lavanderie a gettoni, all’estero sono diffusissime, qui da noi stanno arrivando un pochino a rilento, ma si stanno affermando.
Pensate che ne esistano già alcune che da semplici lavanderie a gettoni, si sono trasformate in ospitali luoghi di incontro in cui sorseggiare un cocktail, bere un caffè, guardare un video proiettato da una mega tv al plasma, o ancora fare un pochino di cyclette giusto per mantenersi in linea!
Cosa bisogna fare per aprire una lavanderia a gettoni?
È necessario prima di tutto aprire una partita iva e iscriversi al registro delle imprese, non è necessario avere delle competenze specifiche o avere fatto degli studi di settore, mentre è assolutamente necessario investire moltissimo sulla promozione, insomma fare del marketing buono ed efficace, poiché in realtà più passa il tempo maggiore è la concorrenza in questo settore, appunto nuovo e interessante, soprattutto per chi ancora non ha un lavoro.
A proposito di marketing, per partire con il piede giusto è necessario scegliere strategicamente bene la posizione del negozio, meglio se vicino ad una stazione, a un luogo di passaggio di turismo, alle università, pensate infatti che gli studenti spesso si spostano dalla loro città per andare a studiare magari nelle megalopoli e lì si insediano in piccoli appartamenti, spesso senza una lavatrice!
Ma questi non saranno gli unici clienti, ad esempio quasi insospettabilmente, arrivano nelle lavanderie a gettone anche le casalinghe, perché si risparmiano un bel pò di soldini a lavare tende e piumoni, rispetto alle classiche tintorie, quasi il 50% di soldi. Le casalinghe in questo caso, essendo ben attente al risparmio, lo sanno bene e nel frattempo che il loro piumone gira nella lavatrice, vanno a fare le loro commissioni e la spesa, ottimizzando così i tempi.
Non è sempre necessario essere presenti in negozio, ma in realtà la presenza del titolare o di chi in qualche modo può fungere da assistente è sempre molto gradita, poiché permette al cliente, magari più inesperto, di avere la giusta attenzione e assistenza.
Gli optional gratuiti sono sempre molto graditi, ad esempio, una zona in cui offrire un comodo piano per piegare i panni una volta ritirati, oppure una piccola zona dove permettere, se necessario, di smacchiare gratuitamente prima del lavaggio, sono piccole attenzioni che però fidelizzano il cliente.
Mettere la musica, delle riviste da sfogliare, delle piante per rendere l’ambiente più elegante, un piccolo spazio con qualche gioco per i bambini, insomma tanti piccoli trucchi che colpisono positivamente i clienti.
Anche la scelta dei detersivi, se vi è ad esempio un occhio di riguardo per l’ambiente, con la scelta di prodotti ecologici, il cliente sicuramente apprezzerà di più.
Quanto costa aprire una lavanderia a gettoni?
Per un locale di circa 70 metri quadrati il costo si aggira sui 60.000 euro lordi, come investimento iniziale, ogni anno vi sono costi fissi dai 10.000 ai 15.000 euro per le utenze (luce, affitto ecc). Il tutto è ammortizzabile nel giro di due anni, e i veri guadagni ripagano abbastanza velocemente.
Esiste la possibilità offerta da diverse aziende di entrare nei circuiti del franchising come ad esempio www.lavapiu.com, www.bluwash.it, www.lavaeasciuga.com, e tante altre.
da amando.it
