Camicissima in Usa

camicissimaCamicissima alla conquista degli USA e dell’Europa

Forte della chiusura in positivo del 2009 e dell’apertura di 22 nuovi negozi, Camicissima punta all’espansione sul mercato statunitense ed europeo. Il brand della camiceria Fenicia ha infatti archiviato l’anno appena trascorso con un fatturato di 31 milioni di euro, in crescita del 18% rispetto al 2008. “Il nostro trend di crescita – afferma Fabio Candido, Amministratore Delegato di Fenicia SpA – ci ha consentito nel solo 2009 di creare in Italia oltre 80 nuovi posti di lavoro, sia per la gestione dei nuovi punti vendita che per rafforzare e strutturare il nostro team aziendale.” Ciò ha permesso di elaborare un ambizioso piano di espansione per l’anno in corso: a seguito del successo del primo store americano, situato a New York all’angolo fra Madison Avenue e la 53°, ora Camicissima intende aprire 100 nuovi punti vendita negli Stati Uniti entro i prossimi cinque anni, senza dimenticare il suolo italico. In Italia sono infatti previste altre 60 aperture ad un ritmo di circa 20 all’anno nel corso del prossimo triennio, con un incremento occupazionale stimato di oltre 200 persone. Obiettivo dell’azienda, inoltre, sarà l’espansione anche nel resto d’ Europa, toccando paesi come Grecia e Polonia,  oltre ad espandere i propri confini in Egitto. Attualmente Camicissima è presente in patria con oltre 100 monomarca e uno shop nella Grande Mela, dove sono disponibili più di 200 tessuti e 4 varianti (colletto, manica, polsino e abbottonatura), nelle taglie dalla 37 alla 50. Tra i piani inoltre, l’incremento del giro d’affari grazie alla Linea Lady, che dall’attuale 5% dovrebbe arrivare a rappresentare circa il 15% del fatturato totale e il lancio di un nuovo prodotto per ora top secret.

da modaonline.it

Segafredo Zanetti in India

segafredo-zanettiSegafredo Zanetti, tazzina globale
In India progetto per 25 caffetterie
Accordo di franchising, il gruppo veneto a Nuova Delhi
Entro i prossimi tre anni l’India avrà nelle sue città venticinque nuove caffetterie con l’insegna di Segafredo Zanetti, società del beverage group presieduto dall’imprenditore veneto Massimo Zanetti. È il cuore di un accordo in franchising con la società indiana Xenia Food, di Nuova Delhi, che prevede un avvio iniziale attraverso l’inaugurazione nel 2010 di sei punti vendita nella zona centrale della capitale. Il progetto indica in 3,84 milioni di euro l’investimento complessivo, oltre a 230 mila euro medi per ciascuna nuova sede. Nei locali sarà servito caffè proveniente dall’America Latina e tostato negli stabilimenti italiani. Segafredo Zanetti oggi serve, attraverso 400 punti di presenza in un centinaio di paesi del mondo, circa 50 mila tazzine di caffè al giorno, vantando qualcosa come 70 mila clienti per 140 mila tonnellate annue di caffè vendute.

Nei giorni scorsi la società aveva aperto una nuova caffetteria ad Ulan Bator, capitale della Mongolia con oltre un milione di abitanti, ed a Tokyo, in un’importante area di servizio lungo l’autostrada che collega la capitale giapponese a Niigata e nella quale transitano quotidianamente 10 mila viaggiatori. Fra novembre e dicembre si erano registrate installazioni di nuove insegne Sagafredo Zanetti in Europa, più precisamente in Olanda, all’interno di un nuovo centro commerciale nell’area settentrionale di Amsterdam, ed a Tirana, dove già esisteva un punto vendita. Il locale, di 170 metri quadrati in un palazzo sede di istituti di credito e negozi, secondo i progetti dovrebbe costituire il segnale di una politica di ramificazione della presenza in tutto il territorio albanese. In occasione delle olimpiadi invernali di Vancouver, infine, il gruppo veneto ha rinnovato un’intesa con Holland Heineken House, già collaudata ai giochi di Pechino, per una presenza comune su un’area di 5 mila metri quadrati organizzata in bar e ristoranti, oltre a spazi dedicati agli atleti olandesi ed alle loro famiglie ed angoli riservati alla stampa internazionale.

Gianni Favero da corriere.it

Obikà mozzarella bar

obikaObikà il boom dei mozzarella bar

Un fondo nel capitale per sostenere l’espansione. Aperture a Los Angeles e Roma
“Ecco qua” la crescita dei mozzarella bar Obikà: il marchio tratto dal dialetto napoletano, che pone la bufala campana Dop al centro della propria proposta gastronomica, conta di raggiungere quest’anno ricavi per 15 milioni di euro dai 12 milioni del fatturato consolidato 2009, aprirà locali a Los Angeles e a Roma e avrà nel giro di due-tre anni trenta ristoranti dai tredici attuali. Lo rivela il fondatore partenopeo Silvio Ursini, annunciando l’ingresso entro l’estate di un fondo di private equity per sostenere l’espansione della società in Italia e all’estero. Obikà offre ogni giorno, da Palermo a Milano, da Londra a Kuwait City, da New York a Tokyo, mozzarella di bufala proveniente dalla piana del Volturno e dalla piana del Sele.

Obikà i mozzarella bar! Traduzione dal napoletano: ecco i nuovi locali che mettono la mozzarella di bufala Dop campana al centro della propria proposta gastronomica. A inventarli è Silvio Ursini, un partenopeo che vive a Roma e mutua l’idea dai giapponesi sushi bar, sostituendo al pesce il tipico formaggio a pasta filata made in Campania. Del Paese nipponico il marchio Obikà riprende solo la stilizzazione dei caratteri. Tutto il resto è ristorazione di alta qualità basata sulla mozzarella di bufala, accompagnata da “contorni” italiani di origine certificata come il prosciutto di San Daniele o la bresaola della Valtellina, il parmigiano reggiano Dop o il lardo di Colonnata, il pane carasau, le acciughe di Cetara e così via, passando per la ‘nduja calabrese, fino ai capperi di Pantelleria. Tutto quello che viene servito sulle tavole dei suoi ristoranti è fresco di giornata. La mozzarella, quella più delicata della zona di Battipaglia-Paestum o quella casertana della piana del Volturno, fino a quella laziale dell’agro-pontino, arriva tutti i giorni negli otto locali italiani e ogni due giorni a Tokyo, New York, Kuwait City e Londra per via aerea.
I ristoranti sono posizionati strategicamente in zone esclusive. Qualche esempio: il locale londinese si trova all’interno di Selfridges e in Northumberland Place, vicino a Trafalgar Square; quello newyorkese in Madison Ave, nel cuore di Manhattan; a Firenze l’Osteria Tornabuoni si trova nell’omonimo Palazzo della centralissima via Tornabuoni; infine, a Milano il Bar lounge è ubicato nella Rinascente vicina al Duomo.
Dopo la nuova apertura a Palermo, avvenuta la settimana scorsa, Obikà arriverà quest’estate prima a Los Angeles, negli Stati Uniti, e poi a settembre inaugurerà il terzo locale a Roma. A fine anno conterà quindici ristoranti, destinati a raddoppiare entro i prossimi due-tre anni. A quel punto potrebbe concretizzarsi anche l’ipotesi Piazza Affari. Ursini spiega, infatti, che è in procinto di entrare nel capitale della holding F&B Spa (fondata nel 2003 assieme ad altri soci “non campani”, racconta) un fondo di private equity, che rileverà una quota di minoranza per sostenere il piano di espansione in Italia e all’estero del marchio Obikà. “L’operazione si concluderà entro l’estate”, assicura l’imprenditore napoletano.
Il difficile momento congiunturale non ha neanche sfiorato il gruppo, come ha ribadito il Los Angeles Times: “Né la crisi economica, né alcuni campioni di mozzarella contaminata alla diossina provenienti dalla regione Campania hanno arrestato la marcia internazionale di Obikà”. Il fatturato consolidato nel 2009 è salito infatti a 12 milioni, escludendo i cinque punti in franchising. Il budget 2010 prevede ricavi ancora in crescita a 15 milioni.
Ursini non esclude altre aperture quest’anno rispetto a quelle previste, ad esempio “negli aeroporti o nelle grandi stazioni, dove le procedure sono più rapide”. E non esclude neanche uno sbarco a Napoli, nella terra d’origine, “dove la mozzarella è un’istituzione per tutti”, magari però “in franchising con un partner locale”.

Silvio Ursini, nato a Napoli, dove vive fino all’età di diciassette anni, è il fondatore di Obikà. La società che controlla la prima catena di mozzarella bar del mondo è la F&B Spa, di cui Ursini è presidente e azionista di maggioranza. Il gruppo nasce il 5 febbraio del 2003 grazie alla voglia di dar vita a un’idea di ristorazione innovativa, centrata sulla mozzarella di bufala campana Dop e su altri prodotti tipici della gastronomia italiana di alta qualità. Ursini si laurea in Business internazionali magna cum laude all’Università di Georgetown, a Washington, negli Stati Uniti. Riceve inoltre un Baccalaureat internazionale presso L’Ecole Internationale di Ginevra. Nella sua formazione professionale rientrano esperienze nel marketing presso Procter & Gamble e nella pubblicità con Jacques Seguelà. Dal 1989 collabora con Bulgari, diventando il vice presidente esecutivo del Settore Immagine e Servizi Creativi della casa di gioielli italiana, di cui è attualmente responsabile del settore Hotels and Resorts. Viene definito “uno dei creativi più dotati d’Italia” dal magazine “Wallpaper*”.
I locali in Italia e all’estero
• Roma – piazza di Firenze
• Roma – piazza Campo dei Fiori
• Milano Duomo
• Milano Brera
• Milano – Malpensa
• Torino
• Fidenza
• Firenze
• Palermo
• Londra
• Kuwait City
• New York
• Tokyo

Ecco i tredici locali di Obikà attualmente attivi. Quest’estate due nuove aperture: una a Los Angeles, negli Stati Uniti, e un’altra (la terza) a Roma

Sergio Governale da

Intero Real Estate Services

Intero Real Estate ServicesNel 2009 Intero Real Estate Services, Inc. sostiene la redditività mediante l’innovazione
La prestigiosa società di intermediazione immobiliare statunitense comunica i profitti registrati nel 2009 e illustra il suo redditizio modello di ufficio

Intero Real Estate Services (http://www.interorealestate.com), un’importante società di intermediazione immobiliare statunitense che ha recentemente esteso la presenza del proprio marchio a livello globale come impresa affiliante attraverso Intero Franchise Services, Inc. e Intero International Franchise Services, LLC, ha annunciato oggi che la propria divisione operante nel settore dell’intermediazione immobiliare – con sede nella Silicon Valley, California – ha registrato un anno d’esercizio proficuo nel 2009 nonostante le difficoltà persistenti gravanti sul settore. Intero è stata fondata nel 2002 e si è affermata quale una della società con il più elevato tasso di crescita nella storia del settore immobiliare statunitense. Il 2009 è stato un anno alquanto difficile per il settore immobiliare. Il personale dirigenziale di Intero attribuisce il successo conseguito dalla società, nonostante l’attuale clima economico, ad un impegno a lungo termine nei confronti dell’innovazione; impegno che ha permesso a Intero di generare efficienze non conseguibili da altre società perché impreparate, di cogliere opportunità in anticipo rispetto alla concorrenza e di mantenere produttivi affiliati e agenti. “Intero è scaturita dalla culla dell’innovazione qui nella Silicon Valley, pertanto la creazione di cose nuove e il perseguimento di idee originali rientrano nello spirito che costituisce parte integrante del nostro marchio” ha dichiarato Gino Blefari, Presidente e Direttore Generale di Intero. “Mentre la maggior parte del settore è rimasta statica osservando modelli obsoleti non più efficaci, noi abbiamo deciso di agire ed è a questo approccio reattivo che si deve ricondurre la nostra redditività costante.” Bob Moles, Presidente del Consiglio di amministrazione di Intero, ha aggiunto: “La crescita da noi registrata nel 2009 sia in termini di top-line che di bottom-line, ovvero utile complessivo e profitti, nonostante la difficile situazione in cui versa il settore immobiliare, dimostra inconfutabilmente che il marchio, gli strumenti e i sistemi Intero® sono in grado di generare risultati soddisfacenti anche in condizioni di mercato precarie.” Blefari ha illustrato vari esempi di iniziative cui si deve il successo di Intero, tra cui: Innovazione tecnologica: Intero ha perseguito aggressivamente le opportunità generate dal settore mobile nel 2009, con conseguente accrescimento del coinvolgimento dei consumatori e incremento della redditività per agenti e affiliati. L’iniziativa mobile intrapresa da Intero nel 2009 include un servizio per vetrine immobiliari abilitati al GPS, un’applicazione mobile WAP (basata su browser) e un’applicazione nativa per iPhone. Un nuovo pionieristico modello di ufficio: mentre molte agenzie immobiliari stanno ancora vagliando un modello di ufficio più snello e più attraente, il concetto di ufficio Intero Andare(sm) è già stato implementato da oramai tre anni. Il concetto di ufficio Intero Andare prevede uno spazio di lavoro in stile “café”, un flusso di lavoro senza carte e un’estetica high-tech ed elegante che permette agli intermediari immobiliari di generare efficienze presentando un’esperienza del marchio più allettante a consumatori e agenti. Una strategia aggressiva relativamente all’uso degli strumenti mediatici digitali: nel corso degli ultimi tre anni, Intero è passata dal formato cartaceo al formato digitale nella misura del 90% in termini di spesa, conseguendo un aumento del traffico Web e del coinvolgimento di consumatori e agenti. Nel 2009 la società ha accelerato tale iniziativa, lanciando una rete di blog, ampliando la propria presenza su Facebook, Twitter e YouTube e lanciando una serie di circolari diffuse per e-mail che ha riscosso ampio successo. “Il marchio Intero®, con la sua formula vincente per una crescita rapida e una redditività sostenuta, è stato accolto con estremo favore da imprenditori in tutto il mondo che sono interessati ad un’allettante opportunità commerciale” ha affermato Javier Parraga, Presidente di Intero International Franchise Services, LLC. “Grazie allo spirito d’innovazione cui si ispira l’operato della società, siamo riusciti a proporre un’immagine del marchio invitante, non offerta dai marchi più tradizionali.” Concludendo, Blefari ha dichiarato: “Il 2009 è stato un anno difficile sotto numerosi aspetti, ma ha contribuito a consolidare ulteriormente la nostra visione per un tipo diverso di società di intermediazione immobiliare fondata su una predisposizione all’innovazione che produce risultati.” Informazioni sul marchio Intero® Fondata nel 2002, Intero Real Estate Services, Inc. si è affermata rapidamente come uno dei più prestigiosi marchi del settore immobiliare statunitense. Oggi, il marchio Intero® si avvale della collaborazione di più di 1.800 agenti e gestisce 40 uffici in franchising e di proprietà aziendale in California, Colorado, Nevada e Texas. Trattasi di una società privata con sede generale nella Silicon Valley, California. Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l’unico giuridicamente valido.

da borsaitaliana.it

Solo Affitti buon 2009

solo_affittiEconomia: fatturato 09 Solo Affitti sale a 3,5 mln (+20% a/a)
“Solo Affitti”, unico franchising immobiliare italiano specializzato negli affitti, chiude il 2009 con una crescita del fatturato superiore al 20% arrivato a 3,5 mln euro. Per il 2010 si prevede l’avvio del nuovo marchio “Solo Affitti Vacanze” e l’apertura di 65 nuove agenzie.

Come si apprende da una nota, Silvia Spronelli, presidente della societa’, prevede di incrementare ulteriormente del 10% il volume d’affari alla fine di quest’anno e del 15% nel 2011 fino a superare abbondantemente i 4 mln euro.

Il progetto “Solo Affitti Vacanze” e’ partito in questi giorni con 40 agenzie aderenti e l’obiettivo di “arruolarne” altre 70 entro la fine dell’anno. Il nuovo marchio e’ dedicato esclusivamente alla locazione degli immobili turistici. Le prime agenzie sono state reclutate dalla rete esistente.

Per le nuove aperture Solo Affitti punta a presidiare entro la fine del 2010 le piu’ rinomate localita’ di mare come Amalfi, Capri, Ischia, Lignano Sabbiadoro, Bibione, Fregene, Portofino, Porto Cervo, Porto Rotondo, Taormina, Forte dei Marmi e la Versilia in genere, o quelle di montagna quali Sestriere, Madonna di Campiglio, Moena, Breuil-Cervinia, Cortina d’Ampezzo.

da borsaitaliana.it