Archive for February, 2010
McItaly
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Zaia, Ministro alle Politiche Agricole: col Mc Italy si globalizza l’identità dell’agricoltura italiana
L’americanissima Mc Donald si lascia tentare dal gusto italiano e, per ottenere maggiori consensi – e di conseguenza profitti, si adatta ai prodotti tipici locali. A Gennaio, alla presenza del Ministro alle Politiche Agricole, Luca Zaia, la Mc Donald ha presentato un nuovo menù caratterizzato da panini e insalate preparati con il 100% di prodotti italiani, tipici o tradizionali dei quali sarà possibile seguirne la tracciabilità. Mc Donald utilizzerà carne nazionale, olio extravergine di oliva siciliano, Asiago Dop, Bresaola della Valtellina Igp, pancetta della Val Venosta, grano saraceno, cipolle di Tropea e carciofi romani.
“McItaly è un grande obiettivo che mi ero prefisso e che è stato realizzato – ha dichiarato il Ministro Zaia -, consentendoci di guardare al futuro e di allargare gli orizzonti della nostra agricoltura. Un network mondiale come McDonald’s rappresenta un importante sbocco in nuovi segmenti di mercato per i nostri contadini. La nostra agricoltura non poteva perdere quest’occasione, come dimostrano i numeri: 1000 tonnellate di prodotti italiani utilizzate, per un valore di 3,5 milioni di euro”.
Teatro della presentazione non poteva che essere il fast food a Piazza di Spagna, il primo in assoluto che la multinazionale USA ha avviato ben 25 anni fa. Il nuovo menù sarà commercializzato in 392 punti vendita italiani ma l’idea di fondo è quella di estenderlo a livello internazionale seguendo il prncipio di “globalizzare l’identità dell’agricoltura italiana.
L’idea del vertice di Mc Donald Italia è quella di annullare il dualismo antitetico fast – slow food semplicemente trasformandolo in good food. E’ il buon cibo, infatti, che va promosso e portato avanti e se è pure gustoso e facile da mangiare ben venga!
Improntato sulla cultura alimentare anche il programma del Ministro: “I gesuiti, a cui veniva chiesto perché parlassero con gli infedeli, rispondevano: meglio evangelizzare chi non crede. McItaly ci consentirà di dialogare con i giovani, lavorando sul loro imprinting gustativo: il 31% dei clienti McDonald’s, infatti, ha un’età compresa tra i 20 e i 35 anni, l’11% tra i 15 e i 19”.
dal corrieredinformazione.it
Renaissance Hotels apre in Svezia
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Renaissance Hotels apre a Malmo
Con un accordo di franchising con Scandinavian Hospitality Group
Messaggio promozionale
Renaissance Hotels annuncia l’apertura di Malmo, in Svezia: il Renaissance Malmo Hotel di 128 camere, con un accordo di franchising con Scandinavian Hospitality Group. Tre gli edifici storici coinvolti. Anche questo hotel partecipa al Marriott Rewards, il programma premio globale che permette ai membri di guadagnare punti o miglia aeree per ogni dollaro speso durante il soggiorno.
da guidaviaggi.it
Natuzzi obiettivi 2010
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Industrie Natuzzi: nel 2010 previsto fatturato per circa 660 mln
Bari – Il cda della Natuzzi spa, azienda leader nel settore del mobile, ha approvato gli obiettivi economico-finanziari per il 2010 che punta a vendite nette per circa 600 milioni di euro ed un ritorno ad un margine operativo (EBIT) positivo.
Il cda, pur in presenza di un contesto economico sfavorevole, ma in considerazione del progressivo miglioramento sia delle vendite che del flusso degli ordini verificatosi negli ultimi mesi, ha approvato il Budget 2010 che va a sostituire il Business Plan triennale approvato alla fine del 2008. Gli obiettivi 2010 prevedono, quindi, un fatturato in crescita(+17% rispetto al 2009) ed il ritorno ad un EBIT positivo, da conseguire attraverso i brand di Gruppo: Natuzzi venduto attraverso il canale retail, proprio e in franchising ; Italsofa venduto anche questo attraverso il canale retail, proprio e in franchising ed Editions un nuovo trademark, presentato a gennaio 2010 alla Fiera Internazionale di Colonia, indirizzato ad un’ampia fascia di consumatori e di mercati raggiunti attraverso il canale wholesale.
La crescita prevista per il 2010 verra’ realizzata continuando a tenere sotto stretto controllo i costi operativi. In tal senso proseguiranno tutte le attivita’ finalizzate al recupero della competitivita’ avviate nel corso del 2009. Il Gruppo Natuzzi, inoltre,si legge in una nota ,sta lavorando con le istituzioni locali e nazionali al fine di salvaguardare l’occupazione nel territorio in cui opera, ma nel rispetto di criteri di competitivita’.
“Considerando l’instabilita’ del mercato – ha commentato Pasquale Natuzzi, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo – abbiamo pianificato una serie di verifiche periodiche dei nostri obiettivi, al fine di valutarli e, se necessario, rivederli alla luce di eventuali cambiamenti del mercato stesso. Il Gruppo Natuzzi, fondato nel 1959, disegna, produce e vende una vasta collezione di poltrone, divani e complementi d’arredo. Natuzzi e’ il piu’ grande produttore italiano nel settore dell’arredamento ed e’ uno dei leader mondiali nel settore dei divani in pelle. Il Gruppo esporta divani e poltrone in 123 mercati nei 5 continenti. Natuzzispa e’ quotata al New York Stock Exchange dal 13 maggio 1993.
ad ilpaesenuovo.it
Intesa finanzia BasicItalia
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Intesa Sanpaolo: finanziera’ rete franchising BasicItalia
Intesa Sanpaolo e BasicItalia (gruppo BasicNet) hanno stipulato una convenzione che consente di accedere ad agevolazioni finanziarie per l’avvio di punti vendita in franchising.
Lo si apprende da una nota nella quale si spiega che il Gruppo BasicItalia, gestito dalle strutture della Divisione Corporate e Investment Banking di Intesa Sanpaolo, e’ specializzato in abbigliamento e calzature sportive e per il tempo libero, e’ controllato da BasicNet Spa, gruppo titolare dei marchi Kappa, Robe di Kappa, K-Way, Superga, Lanzera e Jesus Jeans con una rete di 150 punti vendita in franchising operativi sul territorio nazionale.
Il protocollo siglato oggi mette a disposizione finanziamenti per lo sviluppo della rete di aziende licenziatarie con l’elemento innovativo dell’azione di garante svolta dalla casa madre. Intesa Sanpaolo offre, inoltre, la possibilita’ di finanziare attraverso il leasing l’acquisto degli arredi e delle attrezzature informatiche necessarie per l’allestimento del negozio.
“E’ stata definita una efficace modalita’ di sostegno per le forme di imprenditorialita’ in franchising – afferma Marina Tabacco, responsabile della Direzione Marketing Privati di Intesa Sanpaolo -. Banca e azienda diventano cosi’ partner nel sostenere attivita’ di start-up nel settore del commercio, contribuendo al suo rilancio”.
Adriano Maestri, direttore regionale per il Piemonte, la Valle d’Aosta e la Liguria di Intesa Sanpaolo, ricorda che “con BasicItalia la nostra banca ha un rapporto consolidato. Ci fa particolarmente piacere che da esso possano nascere opportunita’ per altri piccoli imprenditori e, piu’ in generale, occasioni di occupazione”.
“Questo accordo costituisce un ulteriore elemento di innovazione a supporto del modello di sviluppo del nostro Gruppo nell’ambito delle attivita’ di vendita in franchising – ha affermato Franco Spalla, vice presidente di BasiIctalia – rafforzando gli ambiti operativi della relazione d’affari con Intesa Sanpaolo”
da borsaitaliana.it
Caffè Fogarolli
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Storia eccezionale quella di Cristina Fogarolli, nata nel 1981 a Sopramonte, nel Trentino, ma da quattro anni a Malmo, in Svezia. A farla trasmigrare e’ stato in parte l’amore per il compagno Sebastian Ryberg, originario della Svezia, cui ha dato una bimba di 5 mesi; ma in parte, aggiunge lei, la ”passione per il chicco di caffe’, trasformato in espresso sotto il segno della qualita”’.
Cristina Fogarolli e’ l’unica trentina, ed anche l’unica donna, ad essere arrivata alle finali per la qualificazione ai Campionati italiani organizzati dalla Federazione Baristi, che si terranno a marzo in Toscana. Per questa manifestazione l’Expo Riva Hotel ha ospitato le preselezioni: da 13 concorrenti delle semifinali, ai 6 della finale di ieri, con 4 giudici sensoriali e 3 tecnici da conquistare, servendo espresso, cappuccini e una ricetta personalizzata per la quale il gusto predominante deve essere quello del caffe’.
Purtroppo niente finali in Toscana, ma un ottimo quinto posto e una grande soddisfazione per la barista-imprenditrice-mamma, grazie alla ricetta speciale dell”’Oro Fogarolli”. Ma Cristina un merito ce l’ha gia’, quello di aver esportato il buon espresso italiano all’estero. Quattro anni fa, con il suo compagno Sebastian Ryberg, Cristina ha deciso di lasciare Sopramonte e il Trentino per approdare nei pressi di Malmo, nel sud della penisola scandinava. La’ i due sono diventati imprenditori.
l’azienda Fogarolli in Svezia e’ una realta’ consolidata che da’ lavoro a 15 persone e si prepara ad aprire gli orizzonti al franchising. Dal 2009 la pregiata miscela Fogarolli e’ servita anche in Danimarca e in due locali trentini, lo Skibar Bondonero di Vason – locale dove Cristina e Sebastian lavoravano prima di trasferirsi – e al Pra’ del Boter di Candriai. Un particolare: Cristina Fogarolli non ha aperto dei bar, ma ha portato il caffe’ negli eventi.
Sette Ape Piaggio e una Fiat 500 rossa del ’67, equipaggiate con tutto il necessario per offrire un servizio bar, girano per i maggiori festival e manifestazioni svedesi, portando la qualita’ del caffe’ espresso. Non manca chi si esalta alla vicenda ed esclama ”quasi un’ode all’italianita”’. E lei spiega con pacatezza ”Vogliamo puntare sulla qualita’, piu’ che sulla quantita’, attraverso la formazione del personale e la cura del dettaglio. Anche la schiuma del cappuccino, per esempio, va curata: latte freschissimo e una particolare densita’ studiata”.
Ed aggiunge: ”Il caffe’ Fogarolli e’ preparato con chicchi provenienti da agricoltura biologica ed equosolidale, una miscela 100% arabica dall’aroma fruttato e leggermente dolce. Curiamo gli imballaggi, e per compensare le emissioni di anidride carbonica che produciamo, diamo un contributo per la riforestazione in Costarica. In Svezia questi temi sono molto sentiti”. In Svezia la moda del caffe’ espresso e’ in espansione, spiega Cristina: ”lo si trova solo in pochi bar del centro. In periferia o non c’e’ o e’ fatto male, per questo noi cerchiamo di portarlo dove di solito non arriva”. E quello che porta Cristina sa di italiano e contribuisce all’immagine della nostra gente.
da libero-news