Archive for November, 2009

Gruppo Network Italia offre lavoro


franchising-agenzie-viaggi-network-italia1.000 opportunità con il Gruppo Network Italia

Consulenti turistici: il Gruppo Network Italia, importante azienda italiana che opera nel franchising turistico, sta cercando personale da formare ed inserire nella sua rete di vendita di pacchetti viaggio in tutto il territorio nazionale. I/le candidati/e selezionati verranno inseriti al lavoro attraverso un percorso di formazione mirato e continui corsi di approfondimento. Nel dettaglio:

Il Gruppo Network Italia, importante azienda italiana che opera nel franchising turistico, sta cercando personale, anche senza esperienza, per il potenziamento della sua rete di vendita di pacchetti viaggio in tutto il territorio nazionale. In particolare si cercano:
• Consulenti turistici (1.000 posizioni);
Per la posizione si richiedono i seguenti requisiti: età compresa tra i 18 ai 60 anni, ottime doti di relazione, propensione per attività imprenditoriali, voglia di gestire il proprio tempo senza vincoli di orari. Di contro si offrono: corso di formazione professionale della durata di una settimana in cui sono affrontati argomenti come geografia turistica, biglietteria aerea, preventivi, marketing relazionale, tecniche di vendita e comunicazione; continui corsi di approfondimento ed aggiornamento, finalizzati alla conoscenza dei prodotti come località, villaggi, strutture ecc… tramite gli educational. Dei veri e propri Showroom Turistici daranno supporto al consulente nel caso dovesse incontrare i propri clienti in agenzia di viaggio. Ogni consulente avrà una reale prospettiva manageriale e imprenditoriale coordinando e gestendo lo showroom di zona. In pratica ogni risorsa avrà i vantaggi di un’agenzia di viaggi senza doverne sostenere i costi. Sede di lavoro: Italia.

da lavoratorio.it

Agenzia matrimoniale per omosessuali, possibile franchising?


“Anime gemelle cercansi
soltanto se lesbo e gay”

Torino

agenzia_matrimonio_gayNon è ancora tempo dei confetti perché la legge non lo consente, ma la torta nuziale della convivenza tra omosessuali può essere tranquillamente tagliata.
A favorire incontri seri per una relazione che si consolidi nel tempo c’è l’agenzia «Il Delfino». È la prima nel suo genere e rifugge ogni contatto virtuale: categoricamente banditi forum e chat online molto diffusi per gli incontri occasionali lesbo e gay. L’organizzazione e le strategie sono quelle tipiche di un’agenzia matrimoniale.

«Alla base della nostra attività – ribadisce la titolare Sabina Sardu, 42 anni, un passato di rappresentante di prodotti estetici alle spalle – c’è una parola essenziale, a volte abusata, ma per noi fondamentale: serietà. Non siamo aperti a ogni iscrizione purché sia, selezioniamo le persone ed escludiamo coloro che sono in cerca di avventure, di facili occasioni, di rapporti occasionali».

Niente appuntamenti mordi e fuggi, dunque, ma solo opportunità per trovare l’anima gemella con cui condividere la propria vita. Gli iscritti sono 400, salomonicamente divisi tra uomini e donne, selezionati dopo un lungo colloquio con Sabina Sardu o il suo braccio destro Catia Amodio, 41 anni, ex assistente in uno studio dentistico. Entrambe belle, dolci ma eterosessuali. Giusto per la cronaca, perché hanno sensibilità e attenzione da vendere nei confronti di chi vive una sessualità omo. «Chi sceglie l’agenzia ha spesso un passato difficile – sottolinea Sabina -, non per tutti è stato facile accettare o fare accettare la loro situazione. Inoltre abbiamo diversi iscritti, il 20% per l’esattezza, con un passato matrimoniale etero. Molti hanno addirittura figli con i quali non sempre è stato semplice affrontare e gestire la nuova realtà». Catia aggiunge che «a sostegno di situazioni particolarmente complesse e delicate c’è anche la consulenza di uno psicologo».

Tra i 35 e i 55 anni è l’età media, con qualche punta tra le persone più anziane, non tra le più giovani. La maggior parte ha un diploma di scuola superiore, ma ci sono anche tanti laureati (medici, imprenditori, commercialisti) e non mancano neppure operai e artigiani. L’iscrizione minima, per un anno, è di 1.500 euro, quella massima, per 3 anni, di 3 mila euro. Al Delfino succede come nella vita: non è detto che ci si piaccia subito, occorre che scocchi la scintilla, che si avverta quell’alchimia a tratti magica e misteriosa perché l’attrazione si evolva il qualcosa di più. L’assortimento delle coppie possibili viene stabilito dalla titolare, che poi avverte gli interessati e l’incontro avviene fuori dall’agenzia. Quasi il 30% delle persone che si sono conosciute al Delfino oggi fanno coppia fissa e le richieste, via email (il sito è www.agenziaildelfino.com) provengono da tutta Italia. Napoli, Palermo, Verona sono solo alcune delle città in cui vivono aspiranti iscritti. «Ma noi non li accettiamo, proprio perché, per questioni di serietà, vogliamo garantire contatti diretti e verificabili». Poiché la domanda è molto alta, comunque, è già nata da 6 mesi una succursale a Milano. «Il nostro obiettivo – annuncia Sabina – è un progetto in franchising, in modo da essere presente in varie parti del Paese».

Quanto al fatidico sì sancito dalla legge, c’è anche l’ipotesi di organizzare matrimoni in Stati come la Spagna e l’Olanda. «Siamo tenaci ed ottimiste – conclude Sabina Sardu -, non a caso ho scelto il nome Delfino pensando alla corte di Francia, dove il delfino era l’erede designato al trono».

da LA STAMPA

Franchising settori vincenti in tempo di crisi


Business vincenti: F come franchising

franchisingQuali sono i settori in cui il franchising oggi si rivela una scelta anticrisi?

«Vanno bene tutti i settori. Purché i franchisor siano aziende sane e le loro proposte di qualità. Per i prossimi sei mesi, i settori antirecessione sono quelli che funzionano meglio quando gli altri sono in difficoltà, a causa della crisi» risponde Luca Fumagalli, esperto di franchising della Dif (www.dif.it).

Quali per esempio?

«Il risarcimento danni e il recupero crediti. Le finanziarie, invece, risentono della crisi che parte proprio dal mondo finanziario: le banche non erogano facilmente finanziamenti. Fanno affari i discount e i negozi “tutto a un euro”: nei momenti in cui scarseggiano i soldi, i consumi che reggono sono quelli di fascia bassa o altissima (lusso). Anche nella ristorazione, meglio i take away. Sto curando un franchising di cartoline d’auguri, che va alla grande perché la gente, piuttosto che fare un regalo da poco, preferisce spendere per un bel biglietto. Altro business che funziona: le riparazioni di scarpe e abiti».

Consigli?

«Aggiudicarsi location inavvicinabili in momenti di boom immobiliare. Acquisire l’attività di un franchisee in crisi. Se un affiliato non funziona o è in difficoltà perché non si gestisce bene o commette errori, ma l’attività in sé è̀ redditizia e può funzionare, perché non rilevarla?».

da MILLIONAIRE.IT

Harmon & Blaine la novità nel 2010


Progetti e sviluppi per il 2010 di Harmont & Blaine. Il marchio napoletano del Bassotto stima di chiudere il 2009 con un giro d’affari di 44 milioni di euro e presenta per il 2010 un nuovo riassetto societario che prevede la trasformazione dell’Harmont & Blaine spa in una Holding. In scaletta anche ambiziose aperture: due boutiques negli USA e un raddoppio entro marzo del prossimo anno a Istanbul

harmont__blaineIl futuro di Harmont & Blaine non teme la crisi. Per i prossimi anni l’azienda napoletana di abbigliamento sportivo di classe ha messo in cantiere una serie di progetti strategici favorendo un posizionamento distintivo del brand nel panorama della moda maschile a livello mondiale. Grazie al suo stile riconoscibile non solo dal logo, un piccolo cane bassotto, ma anche da una elevata qualità del prodotto, la griffe ha saputo mantenere il giusto appeal sul mercato attraverso la firma di importanti licenze, l’ultima delle quali siglata a giugno 2009 relativa al lancio della linea bimba, e attraverso piani di diversificazione in nuovi business come l’opening dell’Harmont & Blaine Cafè a Porto Rotondo.

“Procediamo ancora con la massima prudenza – dichiara Domenico Menniti, Amministratore Delegato di Harmont & Blaine a Modaonline – ma possiamo affermare che i nostri trend negli ultimi cinque anni non hanno ancora sentito flessioni negative. Al contrario una crescita continua e costante ci ha fatto chiudere il fatturato del 2008 a 40 milioni di euro con un incremento del 19% rispetto al 2007. Se vogliamo stimare una previsione sul 2009, dove già i dati del primo semestre segnalano un turnover positivo pari a 21.8 milioni di euro, prevediamo di raggiungere un giro d’affari di circa 44 milioni di euro, mettendo, così, a segno una crescita a doppia cifra rispetto al 2008. Un risultato incoraggiante e stimolante per i nostri piani aziendali futuri basati sull’ottimo lavoro intrapreso con il nostro parco licenze siglate con A.G.B Company per la linea junior bimbo e bimba, con Rossi srl per il settore della pelletteria e valigeria e con Giano srl per le collezioni di calzature”.

Continue espansioni e nuove aperture di punti vendita sono previste nelle pianificazioni retail del fashion brand che punta per il 2010 a collocarsi su mercati strategici di alto prestigio.

“Attualmente la nostra rete commerciale conta 29 boutique monomarca al livello nazionale, delle quali 22 gestite direttamente dall’azienda e 7 in franchising, 7 corner presso la Rinascente e 28 altri punti vendita nel mondo. L’Italia rappresenta, con una quota dell’85% sul fatturato globale, il mercato più importante per noi: il 25% rimanente si suddivide fra i mercati europei che hanno fatto segnare un incremento del 38% mentre e le aree extra europee la cui crescita è stata del 52%. Nonostante il periodo di crisi mondiale non abbiamo rallentato i nostri piani di sviluppo tanto che, nei primi sei mesi dell’anno in corso, siamo sbarcati con la nostra insegna a Doha, Hong Kong, Puerto Banus e a Tyumen in Siberia. Recentemente siamo approdati anche ad Istanbul città nella quale raddoppieremo la nostra presenza entro marzo 2010. Per quanto riguarda invece il panorama italiano abbiamo inaugurato un nuovo store presso l’areoporto di Torino ed un elegante showroom, che si estende su 600 metri quadri, all’interno del Polo della Qualità a Marcianise in provincia di Caserta. Contemporaneamente al piano di rafforzamneto dei nostri opening a livello mondiale è in atto lo studio di una trasformazione della Harmont & Blaine Spa in una Holding con l’obiettivo di gestire tutte le nostre operazioni retail in modo più capillare. Più precisamente stiamo valutando di creare una società che gestirà le attività food and beverage dell’Harmont & Blaine Café, di cui sono sono già in programma due nuove aperture a Doha e a Tel Aviv, una società di diritto svizzero per le attività di retail che saranno allocate alla Confederazione e la costituzione della Harmont & Blaine USA per lo sviluppo di un network commerciale americano, paese che sarà interessato da due strategiche aperture su West ed East Coast rispettivamente a New York e a Beverly Hills”.

da MODAONLINE.IT

Antica Focacceria San Francesco franchising?


Sicilia, il panino con la “meusa” sbarca all’estero con l’Antica Focacceria San Francesco

antica_focacceriaIl pane con la “meusa”, la tradizionale focaccia siciliana condita con frattaglie di vitello fritte nello strutto e una spruzzata di ricotta, si accinge a conquistare anche i mercati esteri: dopo l’ apertura di un punto vendita a Roma, iniziative in franchising sono previste a New York, Tokio, Londra, Madrid e Bruxelles.

Una sorta di Mc Donald “made in Sicily” per palati dal gusto forte. Il marchio è quello della “Antica Focacceria San Francesco”, storico locale nel cuore della vecchia Palermo, che festeggia domani 175 anni di vita e di ininterrotta attività gastronomica e commerciale, annoverando tra i suoi clienti perfino Giuseppe Garibaldi.

Sarà l’apertura della sede di Milano il 16 Novembre a fare da apripista al progetto di espansione all’estero, che prevede l’apertura di filiali in Europa, America del Nord, Medio ed Estremo Oriente. Un progetto che ha suscitato l’interesse di due grandi Fondi di Investimento internazionali che credono nell’idea dei fratelli Fabio e Vincenzo Conticello, gli imprenditori siciliani divenuti simbolo della rivolta contro il racket per avere denunciato e fatto condannare i mafiosi che avevano tentato di taglieggiarli.

La storia della “Antica Focacceria” si coniuga con quella degli ultimi tre secoli di Palermo. Già nel 1834 l’ osteria, fondata nel locale dove sorgeva la cappella dei principi Cattolica, in un’ ala dell’ omonimo palazzo settecentesco di via Alessandro Paternostro, si affermò come il primo esercizio pubblico dove poter consumare dei piatti tipicamente palermitani: lo sfincione e le focacce, ovvero gli amatissimi panini con la “meusa” nelle due versioni, “schietta” o “maritata”, semplice o con l’ aggiunta della ricotta.

Il fondatore, Antonino Alaimo, era il cuoco di palazzo dei principi, che ebbe come saldo delle sue ultraventennali spettanze proprio quei locali dell’ ex cappella. Fu lui che, eseguendo un’ opera di riadattamento, utilizzando alcuni mobili della stessa cappella, e commissionando alle Fonderie Florio i tavoli in ghisa, le cucine e le sedie tuttora in uso, creò il locale che oggi fa parte dell’ associazione “Slow Food”, citata su tutte le guide turistiche internazionali. Sui tavolini liberty della focacceria, si intrecciano, a cavallo di tre secoli, storia, cultura e gastronomia.

I fratelli Conticello, attuali titolari del locale e pronipoti del fondatore (rappresentano la quinta generazione della dinastia palermitana), raccontano che nel 1848, quando venne eletto capo del governo provvisorio siciliano, l’ ex ufficiale della Marina borbonica Ruggiero Settimo festeggiò il suo successo con sfincioni e marsala della Foccacceria.meusa

Storie miste a leggende e dicerie popolari vedono la focacceria del centro storico quale luogo privilegiato di incontri tra personalità famose della politica e della letteratura. Si dice, per esempio, che il generale Garibaldi, durante la spedizione dei “mille”, si concedesse una pausa davanti a una focaccia “maritata”, quella con la ricotta. Si dice anche che lo storico locale, fosse meta prediletta anche di Crispi e Pirandello.

Per festeggiare i 175 anni di vita, i fratelli Conticello hanno organizzato per domani sera un grande happening gastronomico con la distribuzione di specialità siciliane: sfincioni, panelle, cazzilli, stigghiole, cannoli, e naturalmente focacce “schiette” e “maritate”.

da BLITZ QUOTIDIANO

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