Archive for October, 2009

Oct
29

Italia Affitti franchising sito web

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Italiaaffitti.it : il sito web del franchising immobiliare è online!
Il sito ufficiale Italia Affitti è un franchising immobiliare innovativo in Italia per qualità dei servizi offerti agli affiliati

italia_affittiLa mission: sviluppare una rete di agenzie immobliari in franchising che si caratterizzi per l’alta specializzazione dei propri affiliati ed la qualità dei servizi offerti al cliente.

Vantaggi e soluzioni al servizio degli affiliati per offrire un servizio eccellente al cliente

L’obiettivo del gruppo è sviluppare una rete di qualità con 500 Agenzie Affiliate.

Il sito web www.italiaaffitti.it contiene tutti gli annunci immobiliari di affitto, locazione immobiliare, di appartamenti, monolocali, bilocali, trilocali, ville, bifamiliari, trifamiliari, terreni, negozi e uffici commerciali, tutti gli immobili sono disponibili presso le agenzie immobiliari affiliate alla rete Italia affitti.

Quindi Se cerchi case in affitto, appartamenti in affitto, o qualsiasi altro immobili in affitto, italiaaffitti.it ti offre soluzioni immobiliari selezionate per te.

La qualità della comunicazione con annunci e descrizioni complete di tutti gli immobili in affitto, con di foto, mappe e informazioni sulle località, sui prezzi e sui fabbricati, tutte informazioni gestite direttamente dal tuo agente che vedi in foto.

Se hai deciso di affittare il tuo immobile o se cerchi un immobile in affitto non perdere tempo contatta le Agenzie affiliate al Franchising immobiliare Italia Affitti.

da INFORMAZIONE.IT

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Oct
26

Parafarmacia in franchising

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Franchising parafarmacie: la salute a prezzi convenienti
Cresce la vendita dei farmaci da banco attraverso le parafarmacie in franchising, grazie alla presenza rassicurante del farmacista nel punto vendita e alla convenienza dei prezzi.

parafarmacia_franchising1Tutto nasce con il decreto Bersani, che, per la prima volta, ha permesso la vendita di medicinali al di fuori delle tradizionali farmacie.
Non tutti i farmaci, ovviamente, ma solo quelli da banco, che non richiedono, cioè, la prescrizione medica.

Ad oggi, grazie alla nuova legge, in Italia sono nate più di 2.600 parafarmacie e sono stati aperti oltre 600 corner della salute all’interno di supermercati e ipermercati.

L’obbligo della presenza del farmacista rende le parafarmacie un canale del tutto sicuro per l’acquisto dei farmaci con, in più, il vantaggio di notevoli sconti sui medicinali. In media, un risparmio del 4,7% secondo quanto affermato da un recente studio dell’Adiconsum. Sicurezza e parafarmacia_franchisingconvenienza, dunque. Un’accoppiata vincente per un business in continua crescita. Solo nell’ultimo anno, infatti, le parafarmacie hanno registrato una crescita del 33%, passando da 2.017 a 2688. Quando devono curare un leggero mal di testa o un fastidioso mal di gola, dunque, sono sempre di più gli italiani che fanno un salto al più vicino ipermercato o si rivolgono alle parafarmacie, preferendole alle classiche farmacie.

Oltre ai farmaci da banco, in una parafarmacia si possono acquistare molti altri prodotti da quelli omeopatici agli integratori alimentari, ai prodotti cosmetici ed erboristici. E ancora prodotti per l’infanzia e l’igiene, l’alimentazione, articoli di sanitaria, ortopedia.
Aprire una parafarmacia in franchising rappresenta dunque una scelta estremamente vantaggiosa. Del resto, anche in una farmacia la maggior parte dei guadagni deriva proprio dalla vendita dei farmaci da banco.

La presenza del farmacista è il punto di forza di una parafarmacia e rappresenta un elemento di tutela e garanzia per il consumatore.
Una ricerca recente dell’Eurisko sul ricorso all’automedicazione nel nostro paese, rivela che gli italiani sono sempre più attenti alla propria salute e all’uso consapevole dei medicinali. Ed è per questo che, al momento dell’acquisto, ritengono estremamente importante la presenza di una figura competente alla quale chiedere spiegazioni e dettagli sull’uso del farmaco, la posologia, le possibili controindicazioni o l’interazione con altri medicinali.

A chi si rivolge il franchising delle parafarmacie?

Aprire una parafarmacia in franchising offre a tanti farmacisti iscritti all’ordine la possibilità di avviare un’attività in proprio conquistando autonomia professionale ed economica.
Ma non solo. Il franchising delle parafarmacie rappresenta un vantaggio anche per coloro che, pur avendo già un’attività avviata, desiderano ampliare l’offerta commerciale e la redditività del negozio.

Dove conviene aprire una parafarmacia in franchising?

In città nelle zone centrali e nelle vie commerciali di elevato passaggio, all’interno dei centri commerciali, o nelle vicinanze degli ospedali

da INFORMAZIONE.IT

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Franchising regge, crescono fatturato e negozi
+0,5% ricavi 2009, +1% nuove unita’. Finanziamenti per chi rischia

franchisingROMA – Il franchising regge la crisi. E nonostante i venti di bufera della recessione, il settore in Italia prevede di chiudere il 2009 con un aumento dello 0,5% del fatturato complessivo (che a fine 2008 superava i 21 miliardi), e addirittura nuove aperture di negozi, con una crescita dei punti vendita compresa tra il +0,5 e il +1% rispetto al 2008 (quanto i negozi di questo tipo erano 184.000).

Dati già positivi se valutati di per sé, ma ancora più buoni se confrontati con le stime, fornite da Confesercenti, secondo cui a fine 2009, se non ci sarà una ripresa dei consumi, potrebbero chiudere le saracinesche complessivamente 70 mila negozi. E’ quanto emerge dalle prime stime fornite da Assofranchising, l’associazione che riunisce le reti di franchising, la modalità di vendita basata su un contratto tra l’imprenditore che apre il negozio (chiamato ‘franchisee’) e la catena, già affermata, (‘franchisor’) che fornisce il marchio, la possibilità di commercializzare i proprio prodotti, consulenza tecnica e assistenza.

“Teniamo meglio delle altre tipologie di commercio grazie ai nostri brand, che sono una garanzia di riconoscibilità per i clienti, e alla flessibilità del nostro modello di business: il rivenditore non è lasciato solo, la catena alla quale si affilia rappresenta una sicurezza e una struttura che dà garanzie, limitando il rischio d’impresa”, spiega Italo Bussoli, segretario generale di Assofranchising.

Tra i diversi settori, a mostrare gli andamenti migliori sono “quello dei servizi (con un fatturato in crescita di circa il 10%) – spiega Bussoli – e in particolare di quelli postali privati. Bene anche l’intimo femminile e la ristorazione. Andamenti negativi, invece, per il settore immobiliare e quello della mediazione creditizia”.

Nonostante questi dati positivi, non mancano zone d’ombra e difficoltà. “Anche nel nostro campo – spiega Bussoli – a frenare la nascita di nuove iniziative imprenditoriali è la contrazione del credito: dal 2007 ad oggi, secondo le nostre stime, i prestiti per la creazione di nuove imprese nel settore sono diminuiti fino al 50%”.

Per sostenere chi vuole lanciarsi in un’iniziativa imprenditoriale simile, comunque, esistono anche aiuti pubblici e finanziamenti mirati. Come quelli messi in campo da Invitalia, con un progetto ad hoc che fornisce finanziamenti indirizzati ai disoccupati che elaborino un business plan per l’apertura di nuove attività. Un progetto che dal 2003 ha già finanziato 567 iniziative, attivando risorse per 67 milioni di euro, erogandone 49 milioni e dando lavoro a 1.134 persone.”Le imprese hanno avuto modo di credere allo strumento da noi gestito e alla finanza agevolata che, attraverso un rigoroso processo di selezione, garantisce lo sviluppo delle reti in maniera sicura ed efficace”, commenta l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri. Proprio come è successo a Alessandro Galloni, 26 anni, una laurea in Economia. “Ho cominciato a fare l’imprenditore sostanzialmente per gioco – racconta – mentre ero all’università, tramite Internet, vendevo prodotti di elettronica importati dalla Cina. Quell’esperienza mi ha insegnato come si lavora e come i clienti vadano trattati con i guanti”. Dopo la laurea Alessandro ha preparato un business-plan, ha ottenuto un finanziamento da Invitalia e ora gestisce un negozio di erboristeria, alle porte di Roma, affiliato a una delle più importanti catene di franchising nel settore. Una storia simile a quella di Gabriella Zanframundo, anni, barese, che insieme a due soci, allora disoccupati, ha aperto a settembre 2008 una ludoteca/centro polifunzionale per bambini, con tanto di bar, affiliata alla catena ‘Play Planet’. “La catena ci ha fornito il marchio, l’arredamento, le strutture-gioco per i bambini e i prodotti di merchandising, ma in ogni caso – racconta Gabriella – per partire con un’iniziativa simile l’investimento iniziale è molto oneroso. Poter contare su un finanziamento di circa 300 mila euro, da restituire in 7 anni a Invitalia con tassi molto agevolati, ci ha permesso di coronare questo sogno”.

Ora, dopo le difficoltà iniziali, dovute soprattutto ai ritardi nell’ottenere le autorizzazioni comunali, l’attività va a gonfie vele: “Il nostro business sono le feste di compleanno dei bambini – spiega Gabriella – un settore che non si ferma nemmeno con la crisi”. Insomma, conclude il presidente di Assofranchising Graziano Fiorelli, “quello del franchising si conferma uno strumento fortemente funzionale sia alle fasi espansive di mercato, sia alle congiunture di crisi. C’é ancora un dinamismo che lascia intravedere ulteriori margini di crescita”.

da ANSA.IT

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Oct
23

Venezia e Olbia nuovi hotel Hilton

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Hilton cresce in Italia
Nel 2010 due nuovi hotel

hiltonhotelsNovità per Hilton Worldwide nel territorio italiano. Il Gruppo ha siglato un contratto di franchising con PROMA srl per la gestione di un hotel del marchio Doubletree by Hilton a Olbia, in Sardegna, primo hotel della catena americana sull’isola, e ha annunciato la firma di un contratto di franchising con VENEZIA CAPITOL Srl per l’apertura di un hotel a marchio Hilton Garden Inn a Venezia.

Con l’inaugurazione prevista per l’estate 2010, l’Hilton Garden Inn Venice / Mestre San Giuliano sorgerà a Venezia Mestre e diventerà così il secondo hotel di Hilton Worldwide nella città, offrendo gli standard di qualità che contraddistinguono il brand.
L’Hilton Garden Inn Venice / Mestre San Giuliano disporrà di 136 camere, tutte dotate delle comodità caratteristiche del brand, e sorgerà in prossimità del parco di San Giuliano e della strada statale SS14 che collega l’aeroporto con il centro.

All’apertura, il nuovo Doubletree by Hilton Olbia-Sardinia disporrà di un totale di 124 camere spaziose, di un ristorante dotato di tutti i servizi e di un bar con terrazza esterna, oltre a un fitness center con piscina all’aperto. Quattro sale riunioni completamente attrezzate, un business centre all’avanguardia e l’accesso WiFi a internet in tutta la struttura renderanno l’hotel una delle principali scelte in Sardegna sia per gli italiani che per gli stranieri che viaggiano per lavoro.  Situato in una zona prestigiosa a poche centinaia di metri dal centro della città, l’hotel è vicino al porto storico e a soli cinque chilometri dall’aeroporto internazionale.

Gli accordi testimoniano la continua crescita di Hilton in Italia, che attualmente gestisce direttamente o in franchising un totale di 16 hotel, compresi il marchio di lusso Waldorf Astoria Collection, il brand full-service Doubletree by Hilton e Hilton Garden Inn per il segmento mid-market.

da LUXGALLERY.IT

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1000ed1, il gelato artigianale italiano va alla conquista della Cina

gelatoDa Torino a Pechino per esportare il gelato artigianale italiano.

Un progetto, un programma: 1000ed1, quanti dovranno essere un giorno, chissà quanto lontano, i punti vendita sull’immenso mercato cinese. Un progetto ambizioso a cui sta lavorando da un anno una squadra di professionisti motivati.

Pier Michele Bosio, imprenditore nel campo delle innovazioni tecnologiche, conoscitore della realtà cinese, Giuseppe Miretti, la famiglia Vedovelli, collaboratori qualificati tra cui il mastro gelatiere Pino Scaringella.

Il progetto prevede l’apertura di 5 gelaterie e due laboratori a Pechino e Ningbo nel primo anno di attività, che nel giro di 3-4 anni diventeranno 100 negozi e 10 centri di produzione grazie al franchising.

Punti vendita che saranno una specie di caffetterie italiane, ma il prodotto principe sarà il gelato, come impongono le regole del mercato cinese dove il consumo di prodotto artigianale cresce del 12% l’anno.

da PAGINA.TO.IT

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