Archive for September, 2009

Bellamia gelaterie franchising


Bellamia: il franchising ambasciatore del gelato artigianale italiano nel mondo

Gianpaolo Lorusso

gelatoE’ nato a Reggio Emilia un ambizioso progetto di franchising di gelaterie basato su un innovativo sistema produttivo in grado di ricreare in qualsiasi parte del mondo il gusto e la fragranza del gelato artigianale appena fatto.

Il problema principale delle numerose iniziative italiane e straniere che operano nel settore dei gelati è sempre stato quello di trasportare a lunga distanza un prodotto dalle caratteristiche di qualità, di freschezza e di consistenza simili a quello artigianale. Moltissimi sono stati i tentativi in questo senso, che hanno avuto più o meno successo, nel nostro Paese e all’estero.

La novità del progetto Bellamia, che nasce in uno dei principali distretti “gelatieri” d’Italia, sta proprio nel processo produttivo e di stoccaggio, che consente di effettuare nelle gelaterie solo l’ultimo e fondamentale passaggio della mantecatura (che è la lavorazione che consente di ottenere la fragranza e la consistenza del gelato artigianale appena fatto). Il prodotto così ottenuto viene poi conservato in pozzetti refrigerati (non quindi a vista) per garantire una temperatura di conservazione e degustazione ottimali ed uniformi.

Completano il quadro del progetto un’attenta selezione delle materie prime, un’immagine accattivante (le gelaterie sembrano latterie degli anni ‘50) e una moderna impostazione di marketing (che prevede tra l’altro anche punti vendita su Apecar mobili e servizi di consegna a domicilio).

“Il nostro obiettivo” dice Giuseppe Francia (responsabile del progetto Bellamia), dopo aver avviato due gelaterie a Barcellona e a Reggio Emilia, “è quello di aprire a breve numerosi punti vendita in Europa e nel resto del mondo, contribuendo così ad esportare una delle eccellenze gastronomiche che hanno reso famosi noi italiani nel mondo”.

da COMUNICATI-STAMPA.NET

Valencia Globalia riparte dal franchising


globaliaGlobalia investe nel franchising per potenziare la distribuzione
In vista accordi di integrazione con reti di adv, obiettivo 400 affiliati in un anno

Parte dall’integrazione delle 37 agenzie valenciane di Viajes Gheisa l’avanzata franchising di Globalia.

Il gruppo spagnolo intende infatti espandere la propria rete distributiva ma non più, almeno per ora, con l’apertura diretta di nuove agenzie Viajes Halcon.

Piuttosto, a questa rete verranno affiliate in franchising nuove agenzie.

L’obiettivo è ambizioso, in un anno Globalia intende affiliarne 400, ma non prese singolarmente. Il progetto è infatti quello di stipulare accordi di integrazione con gruppi già esistenti.

“Passando sotto l’ombrello di Globalia le agenzie miglioreranno le proprie condizioni”, promette Juan José Hidalgo, in un momento che registra molte chiusure, addirittura si parla di 150 cessazioni di attività al mese.

da GUIDAVIAGGI.IT

Prato John Malkovich progetto moda franchising


MODA: JOHN MALKOVICH APRIRA’ BAZAR E CENTRO CULTURALE A PRATO

malkovichSi chiamera’ ‘Roqk’ e sara’ una via di mezzo tra un ‘bazar’ e un centro per eventi e iniziative culturali da realizzare in un antico edificio nel cuore di Prato.

E’ l’idea a cui sta lavorando John Malkovich, attore e regista americano, che da qualche tempo si e’ dedicato anche alla moda lanciando il suo brand ‘Techno Bohemian’.

Malkovich e’ in questi giorni a Prato per studiare il progetto (a cui sta lavorando insieme ad alcuni partner: il fiorentino Pierpaolo Moroni chef e giornalista; il bolognese Simone Ramilli scrittore e ricercatore in neuroscienze; il designer pratese Riccardo Rami e l’imprenditore Enrico Giardi) e a sorpresa ha preso parte alla conferenza stampa di lancio di ‘Economia al cubo’, il forum che la Regione Toscana organizza proprio a Prato.

Il progetto, che prevede la costituzione di una fondazione e il lancio di un manifesto sottoscritto da intellettuali, intende creare un luogo di confine in cui si uniscano moda, arte, cultura e business, all’insegna del bello.

Ci sara’ dunque uno store (su cui pero’ Malkovich non ha voluto dare particolari) realizzato dentro un vecchio edificio, in uno degli angoli piu’ belli e meno conosciuti del centro antico della citta’. Sicuramente sara’ qui commercializzata la linea di menswear di Malkovich. Qui saranno pero’ anche realizzati eventi culturali e saranno aperte le porte a vere e proprie attivita’ imprenditoriali, tese a rappresentare la fantasia e la creativita’ locale, con un preciso scopo: ricercare il bello nella produzione di oggetti, inaugurare una sorta di nuovo mecenatismo, in cui cultura e business vadano d’accordo. Il centro potrebbe quindi essere luogo di creazione in vari campi: film, progetti di design, oggetti e manufatti, un mercato dell’arte, libri, videogame, prodotti multimediali.

Il progetto, poi, si potrebbe allargare ad altre citta’, con una sorta di franchising del marchio.

”Sono molto contento di tornare a Prato – ha detto Malkovich -Abbiamo molti progetti, ma in particolare stiamo creando una attivita’ concepita e basata a Prato. Pensiamo che il marchio sara’ The Roqk e il sito Internet potrebbe essere artbook.net”.

L’inaugurazione potrebbe arrivare a gennaio. Quanto al momento di crisi attraversato anche dal distretto pratese, Malkovich invita a darsi da fare. ”Prato sta vivendo un momento non facile, ma la situazione sta cambiando. Gli imprenditori stanno investendo in consulenze su nuove tecnologie e nuovi prodotti.

E’ inutile piangere – ha concluso – bisogna cercare di reagire e inventare cose nuove”.

Intanto in questi giorni una troupe della Cnn e’ in citta’ per seguire John Malkovich nei suoi propositi pratesi.

da ASCA.IT

Condanna Mc Donalds


mcdonaldsEl Salvador: Mc Donalds condannata per 24mila dollari

Sentenza storica a San Salvador: la multinazionale dei fast food Mc Donalds è stata condannata a pagare 24 milioni di dollari di indennizzo a una società locale.

La causa era iniziata 14 anni fa, quando il gruppo americano aveva ritirato senza preavviso la concessione di franchising alla società di ristorazione ‘Servipronto’.

Il rifiuto da parte della giustizia salvadoregna dell’ultimo tra le decine di ricorsi presentati da Mc Donalds, ha reso definitiva una sentenza senza precedenti.

Secondo Roberto Bukele, titolare di ‘Servipronto’, “si tratta di una sentenza storica nel paese. Non era mai successo che un’azienda licenziata dalla Mc Donalds riuscisse a sconfiggerla in tribunale”.

Gli avvocati della multinazionale dell’hamburger non si sono però rassegnati: “Faremo ricorso in un’altra istanza giudiziaria, e se fosse necessario ricorreremo anche al Ciadi (tribunale della Banca Mondiale per dirimere controversie tra stati ed imprese private)”.

da L’UNIONE SARDA

McCurry vince McDonald’s


mcdonaldsMcDonald’s perde battaglia sul marchio contro ‘McCurry’

La famosa catena di fastfood McDonald’s ha perso oggi una battaglia sul marchio in corso da otto anni contro un ristorante di cucina a base di curry della Malaysia, dopo che la Corte suprema ha concesso a quest’ultima di utilizzare il prefisso “Mc”.

La Corte federale della Malaysia ha respinto la richiesta presentata da Mc Donald’s di ricorrere in appello contro la precedente decisione di un’altra corte d’appello che aveva consentito al ristorante ‘McCurry’ di usare il prefisso.

Il giudice Ariffin Zakaria, leggendo il verdetto della giuria composta da tre membri nella capitale amministrativa del paese, ha dichiarato che McDonald’s non ha presentato correttamente la domanda di ricorso in appello contro il verdetto precedente. “Purtroppo dobbiamo respingere la richiesta”, ha detto Ariffin.

McCurry — abbreviazione di “Malaysian Chicken Curry”, offre piatti malaysiani, tra cui testa di pesce al curry, come si legge sul sito web www.mccurryrecipe.com.

“Siamo felici che questa battaglia legale durata otto anni sia finalmente finita, e di poter andare avanti con i nostri progetti, come aprire nuove sedi”, ha detto a Reuters il proprietario di McCurry, P. Suppiah, dopo il verdetto.

McDonald’s, che ha 185 fastfood in Malaysia, ha fatto causa per la prima volta al ristorante nel 2001, e il tribunale si è espresso in favore del gigante internazionale nel 2006.

McCurry ha poi presentato ricorso ad una corte d’appello, che ha dato ragione al ristorante malaysiano. McDonald’s ha quindi portato la causa di fronte alla Corte federale.

L’attività di McDonald’s nel paese con 27 milioni di abitanti è gestita in franchising dall’imprenditore Vincent Tan.

da REUTER ITALIA

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