Amplifon e Dialogue

Amplifon completa l’acquisizione di Dialogue

amplifonAmplifon, leader mondiale nella distribuzione e applicazione di apparecchi acustici e servizi correlati, annuncia di aver finalizzato l’acquisizione del 100% della società Dialogue dal Gruppo GN ReSound per circa 14 milioni di euro.

L’operazione non comporterà alcun effetto diluitivo e il corrispettivo pagato è derivante completamente dall’autofinanziamento del gruppo. Dialogue è il secondo maggiore operatore attivo nella distribuzione di apparecchi acustici in Belgio e opera attraverso 60 punti vendita, di cui 24 di proprietà e 36 in franchising. Attivi anche 100 centri di servizio che garantiscono la copertura di gran parte del territorio nazionale.

Nel 2008 Dialogue ha fatturato 15,2 milioni di euro con una quota di mercato pari a circa il 20%.

da LA STAMPA

Coin e Upim fusione?

DALL’INTEGRAZIONE NASCEREBBE UN GIGANTE DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE

Tornano i venti di fusione fra Coin e Upim.

L’ad del gruppo veneziano Beraldo: «Nessun dossier aperto ma è vero che siamo interessati»

upimPADOVA Ritornano i venti di fusione fra due giganti della grande distribuzione come Coin e Upim. «Confermo che ci sia un riavvicinamento – chiarisce l’ad del gruppo Coin Stefano Beraldo – ma altro non posso dire. Siamo interessati ai negozi di Upim e non è un mistero per nessuno». Alla domanda diretta se ci sia un dossier aperto, il manager prima nicchia poi nega: «No, non c’è nessun dossier aperto». Il titolo ieri a Piazza Affari non ha sfavillato ai nuovi rumors, anzi, ha lasciato l’1,49%, in una seduta all’insegna della volatilità per il gruppo. Niente di grave, per la verità, poiché i corsi di Coin nell’ultimo semestre sono schizzati a oltre 70% del loro valore e nell’ultimo anno restituiscono una performance che supera l’11%.
coin_ovsIl gruppo Coin è il leader nel mercato italiano del retail non food, 81 sono i department store ad insegna Coin, 402 i negozi Ovs. Nel Nordest i punti vendita sono 58, di cui 44 negozi in Veneto, 14 in Friuli Venezia Giulia. Dall’integrazione nascerebbe un gigante europeo. Nel quartier generale di Coin si tiene il profilo basso: «È una minestra riscaldata, che ogni tanto si scalda di nuovo», dice ancora Beraldo a proposito dell’ennesimo riavvicinamento della centenaria compagnia veneziana a Upim. Una cautela che forse deriva dal fatto che nell’ultimo biennio le due insegne sono state prossime e lontane diverse volte.
La strategia della compagnia guidata da Beraldo è proseguire sulla crescita per linee esterne. Nell’autunno scorso hanno preceduto all’acquisizione della rete Melablu, 60 punti vendita. Marchio che in parte è già stato convertito nel formato di Oviesse. Mancano da essere mutate solo una ventina di insegne. Poi Coin si è accaparrato 7 negozi a marchio Dem. Ma Unico Prezzo Italiano Milano (Upim) resta un chiodo fisso per l’ad. E senza particolari sforzi di fantasia basta guardare i numeri delle reti per scoprirne la ragione. Upim conta oggi 140 negozi diretti e 247 in franchising, che si integrerebbero molto bene con la linea a basso costo del Gruppo Coin, che peraltro si sta muovendo (al momento unico marchio della compagnia) su terreno internazionale. Entro il 2009 l’obbiettivo è di portare a 70 le insegne OVS all’estero, soprattutto sulle piazze dell’Est Europa e del Medio Oriente. Senza dimenticare che la gestione Beraldo (inaugurata con l’ entrata del socio di maggioranza assoluta Pai Partners al posto della famiglia fondatrice dei Coin) ha avuto come leitmotiv la valorizzazione di quella che la precedente proprietà considerava un marchio cadetto: Oviesse. La partita di Upim si gioca proprio nelle sinergie attivabili con quest’ultima.
I dati dell’ultima trimestrale corroborano la visione. Nei primi tre mesi del 2009, nefasti per il settore dei consumi, Gruppo Coin ha restituito valori in crescita sia sul fronte delle vendite, pari a 271,0 milioni di euro, in crescita dell’1,5%, che del margine operativo lordo, aumentato dell’1,1% a 22,7 milioni di euro. I valori positivi derivano soprattutto delle buone performance di OVS, che ha registrato vendite per 189,2 milioni di euro, in progresso del 2,2% tendenziale e margine operativo lordo a 25,1 milioni di euro, stabile rispetto allo stesso periodo 2008.

Roberta Paolini

da L’ESPRESSO

Sosushi franchising nuove aperture

Sosushi è ormai un brand affermato che sta continuando la sua fase di espansione su tutto il territorio italiano. Durante il periodo estivo saranno tre le nuove aperture, rispettivamente a Taranto, Pinerolo e Torino.

Estate è tempo di Sosushi!
sosushi-franchisingIl franchising di cucina giapponese più esteso in Italia durante il periodo estivo, ha deciso di continuare la propria fase di espansione aprendo nuovi punti, rispettivamente a Taranto, Pinerolo e Torino, giungendo a quota 17 food point a livello nazionale.

All’inizio di luglio è avvenuta l’inaugurazione del Sosushi Lab di Taranto; il16 luglio è prevista l’apertura del punto vendita di Pinerolo mentre quello di Torino probabilmente aprirà dopo il 20 luglio.

In un periodo incerto a livello economico, Sosushi si conferma come un brand di tendenza dal forte appeal capace di incrementare il proprio consenso e gradimento presso il pubblico. Uno sviluppo incessante che da 3 anni tocca città italiane da nord a sud, sempre in location nuove e incantevoli, mantenendo lo stile di tendenza che lo caratterizza.

Sosushi, che in giapponese significa Sushi creativo, si caratterizza per un’immagine metropolitana e cosmopolita e un design minimale dai riconoscibili tratti e nei colori bianco e magenta.

Linee essenziali e arredi glamour contraddistinguono i locali dal forte impatto emozionale all’interno dei quali è possibile degustare specialità particolari e ricercate come tartare di pesce, sushi vegetariano, sushi barbecue nonché acque pregiate appositamente selezionate e cocktail giapponesi a base di sakè.

Elementi e servizi particolarmente originali, con soluzioni di qualità, specialità innovative e accorgimenti originali fanno di Sosushi un punto di riferimento nell’offerta food and beverage legata alla cultura giapponese.

Sosushi offre un ampia gamma di servizi come il catering, il take away con consegna a domicilio, organizzazione di party esclusivi e le cosiddette lune di Sushi, una scuola di cucina by night che offre ai propri iscritti corsi di cucina sushi, origami, galateo e cultura giapponese, ma soprattutto consigli per apprezzare e gustare al meglio l’antica filosofia sushi.

Sosushi si presenta al pubblico con 4 differenti format di ristorazione: Sosushi Lab, Sosushi Light, Sosushi and More e Sosushi Restaurant.
Una forbice in grado di differenziare l’offerta sul mercato verso i potenziali affiliati: partendo dal laboratorio artigianale con cucina a vista per la formula Lab, fino al restaurant, di cui troviamo già due punti a Cosenza e a Sassari, passando per i due format studiati appositamente per i centri e le attività commerciali, rispettivamente strutturati come corner , Sosushi Light, e come concept store unito al food point per il Sosushi and More.

Sosushi si trova a:
Bologna Lab 1, Bologna Lab 2, Bologna Sosushi le Palais, Catania, Cesenatico, Cosenza, Modica, Padova, Palermo,Porto Rotondo, Pinerolo, Riccione, Rimini, Rho, Sassari, Taranto, Torino, Cortina.

da COMUNICATI-STAMPA.NET

Perchè un franchising di calzature e accessori

Scarpe, borse, cinture, portafogli in cuoio e pelle.
E’ proprio vero, agli accessori non rinunciamo mai, soprattutto noi donne.

scarpe_accessoriE mentre la domanda cresce, a dominare oggi il mercato di borse e calzature sono alcune grandi case di produzione. Da anni marchi affermati, hanno conquistato il cuore dei consumatori grazie ad un ottimo rapporto qualità/prezzo.
Una scelta che li ha premiati, permettendogli di rivolgersi ad un pubblico sempre più ampio, e allo stesso tempo, consentendogli di emergere in un mercato sovraffollato grazie al valore del prodotto.

Posizionare un marchio nel settore delle calzature o degli accessori richiede investimenti enormi sotto il profilo organizzativo, economico e strutturale.
Ma il modo per inseririsi in questo business vantaggioso esiste.Non sono pochi infatti i marchi che hanno scelto la formula del franchising.

Un’imprenditore di successo sa bene che prima di dare avvio ad una nuova attività è necessario calcolare rischi e ricavi in rapporto alle spese iniziali, tenendo presente il mercato di riferimento locale e nazionale.
Aprire un franchising di scarpe, borse e accessori rappresenta, da questo punto di vista, la scelta giusta, significa infatti non solo recuperare velocemente l’investimento iniziale ma anche andare in attivo in tempi incredibilmente rapidi.

Aprire un franchising di scarpe, borse e accessori, conviene, dunque, per più di un motivo:

- i prodotti si vendono sempre più facilmente dei servizi
- scarpe e borse non bastano mai (soprattutto quelle col marchio giusto)
- l’immagine di successo costruita negli anni dalle grandi aziende produttrici è la migliore garanzia: non è c’è bisogno di pubblicità, il business praticamente funziona da solo.

Quando ci si affida di ad un franchising, da subito, un team di esperti si prende cura del nuovo affilato per aiutarlo e consigliarlo, grazie ad un’esperienza sviluppata in anni di studi, sperimentazione, sfide. E soprattutto lo segue in ogni aspetto dello start up del proprio punto vendita:

- scelta della localizzazione
- sviluppo dell’ambiente interno
- allestimento delle vetrine
- cataloghi e merchandising

Affidarsi al franchising giusto significa lavorare con intelligenza e scegliere di stare con la squadra vincente: solo così i risultati non tarderanno ad arrivare.

da INFORMAZIONE.IT

Nuove strutture per Carlson Hotels Worldwide franchising

Prosegue il piano di espansione mondiale di Carlson Hotels

carlsonCarlson Hotels Worldwide aggiungerà decine di nuove strutture al suo portfolio di brand entro il secondo trimestre del 2009.

I nuovi hotel saranno inaugurati in 13 Paesi e includeranno 13 Radisson e Radisson Blu, 15 Country Inn & Suites by Carlson e 5 Park Inn.

La compagnia ha anche annunciato che, sempre nello stesso periodo, siglerà accordi di franchising e management per altri 20 hotel in location statunitensi, brasiliane ed europee.

Alla fine del secondo trimestre il portfolio di hotel del gruppo Carlson Hotels Worldwide includerà un totale di 1.032 strutture con oltre 153.500 camere in 73 Paesi.

Tra i brand del gruppo anche Regent Hotels & Resorts e Park Plaza Hotels & Resorts. Per quanto riguarda i Radisson le nuove location includono Marocco, Arabia Saudita, Germania, Russia, Brasile e Stati Uniti.

da TTGITALIA