Archive for April, 2009

Apr
30

Nomination in forte crescita

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Quattro nuovi monomarca entro il 2009 e un restyling completo dell’immagine del bracciale Composable, che rimane il core business di Nomination.

nomination1Con un fatturato di gruppo stabile a 40 milioni, mentre quello della casa madre italiana è passato da 36,5 a quasi 38 milioni, l’azienda di gioielli nata nel 1987 a Sesto Fiorentino, in provincia di Firenze, non ha sentito la crisi. Anzi, si prepara ad affrontare l’anno con un ritmo sostenuto di nuove collezioni, investimenti ed espansioni commerciali. Prossima tappa, Pechino.
«Tra un mese inaugureremo in franchising il primo flagship store in Cina, all’interno del Seasons Place shopping mall» annuncia Antonio Gensini, 40 anni, amministratore delegato e figlio di Paolo, che a metà degli anni Ottanta, prendendo spunto dal cinturino in acciaio di un orologio, inventò un monile a maglie componibili, personalizzabili con tessere dai simboli più svariati in smalto, oro, argento o pietre preziose.

Sempre in franchising, entro la fine dell’anno, il marchio fiorentino porterà i suoi gioielli anche in Bulgaria, a Varna, e in Ucraina, a Zaporoje. «L’Est Europa e l’Asia costituiscono mercati molto interessanti in cui la richiesta del nostro brand sta diventando sempre più forte» afferma Gensini. «Per il momento il nostro mercato principale resta l’Italia, dove realizziamo il 37% del fatturato. Seguono Germania, Austria, Inghilterra e Scandinavia».

Nuove aperture. Contemporaneamente l’azienda porta avanti un piano dinomination2 nuove aperture anche in città «strategiche». È il caso di Londra, dove Nomination ha aperto il primo monomarca della Gran Bretagna (Paese in cui è cresciuta del 60% in un anno) all’interno del più grande centro commerciale d’Europa, il Westfield London.
Invece Venezia, a giugno, vedrà l’inaugurazione del negozio in San Marco 4609 (terzo monomarca italiano di proprietà, dopo Firenze e Milano).

Saliranno così a quota 45 i flagship store e le «isole» all’interno di grandi centri commerciali. Alcuni diretti (New York, Città del Messico, Tokyo e Yokoama), il resto è in franchising. Mentre i punti vendita multibrand arrivano a 5 mila nel mondo.
La vera sfida del 2009 riguarda però l’immagine. «In venti anni siamo cresciuti molto e ci siamo affermati, abbiamo sconfitto il problema delle contraffazioni, adesso è arrivato il momento di metterci un vestito più elegante, più prezioso» dice Gensini. Dal packaging al design dei gioielli, passando per il modo di fare comunicazione e marketing, Nomination rinnoverà completamente il look.
nomination«Investiremo 3 milioni in un anno» precisa l’a.d. «Ma continueremo a fare tutto con le nostre risorse interne». Nomination, infatti, rimane un’azienda familiare. I nuovi modelli vengono studiati da un team di creativi guidati da Alessandro Gensini, il fratello minore di Antonio, che si occupa anche del marketing. Al 100% made in Italy, anzi made in Florence, la produzione che si attesta sui 4 milioni di pezzi all’anno, di cui 3,2 milioni solo di Composable.

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food_chinaIl mercato cinese è un bacino strategico di primaria importanza per il Made in Italy agroalimentare.

“Food China. Diritto alimentare, certificazione e qualità del cibo nella Cina del XXI secolo “, firmato dall’avvocato Giampaolo Naronte ed edito da “Editrice Le Fonti”, analizza l’ascesa del gigante asiatico e si presenta come una guida preziosa alle sfide e agli sviluppi internazionali del mercato alimentare cinese.

Conoscere il mercato cinese, le modalità di approccio e posizionamento della presenza straniera, nonché il sistema di certificazione/sicurezza dei prodotti alimentari, rappresentano fattori che ogni azienda italiana dovrebbe ponderare al momento di delineare food_china1un’efficacia strategia di penetrazione sul mercato asiatico.

Il volume si compone di quattro aree tematiche:

  1. l’evoluzione storica e la struttura attuale del mercato cinese, nei suoi rapporti con l’Unione Europea e l’Italia;
  2. le principali normative in tema di diritto alimentare;
  3. la Grande Distribuzione Organizzata e il franchising come forme di approccio e di penetrazione sul mercato ;
  4. la disciplina dei dazi doganali ed il regime fiscale delle merci che la Cina importa dall’estero.
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Apr
29

Ecologos Negozio Leggero a Torino

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Ha aperto da dieci giorni ed è già un successo il primo “Negozio leggero”, l’unico shop in Italia a vendere solo prodotti sfusi o alla spina.

ecologosNato da un’idea di Ecologos, ente di ricerca che si occupa da anni di riduzione dei rifiuti alla fonte, il punto vendita è il capostipite di un futuro franchising che vuole coniugare il rispetto per l’ambiente, la tutela del consumatore e il recupero degli antichi sapori.

“Attraverso l’esperienza maturata in progetti come Riducimballi e Detersivi Sfusi abbiamo riscontrato nella gente un certo interesse per i prodotti alla spina – spiega Cinzia Vaccaneo, presidente di Ecologos – è nata così l’idea di mettere al servizio delle persone la nostra formazione nel settore, soprattutto in momento di crisi come questo”.

Il “Negozio leggero” recupera la tradizione delle antiche drogherie, non rinunciando contemporaneamente a un design interno moderno e accattivante; è in grado di dialogare così con una clientela trasversale per età e gusti, offrendo a tutti un ottimo rapporto qualità prezzo. “Garantiamo un risparmio dal 35% al 60% – conferma Vaccaneo – ecologos1abbiamo inoltre molti prodotti a chilometri zero come il vino, tutto piemontese, il detersivo, le farine e i legumi tipici del territorio”.

Ma non è tutto. Il punto vendita si distingue per una particolare attenzione nella riduzione degli imballaggi non solo al consumo ma anche sulla merce in arrivo ed è gestito da ricercatori esperti che educano e consigliano i clienti ad ogni singola “spesa alla spina”. Tra gli scaffali di questo innovativo esercizio commerciale si può d’altronde trovare quasi di tutto: dal sapone a pezzi alle spezie, dalla pasta alla frutta caramellata, dalle più particolari farine per dolci alla cera per candele fino ad arrivare ai trucchi per donna, da comporre in trousse personalizzate, e ai pannolini in cotone per bimbi; molto presto, infine, sarà disponibile anche un erogatore di latte crudo.

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Prosegue, senza segno di crisi, la crescita del fatturato di Camicissima, noto brand della storica camiceria Fenicia, che dopo camicissima1aver archiviato un 2008 con un fatturato di 26 milioni di euro (in crescita del 25% sul dato del 2007) si lascia alle spalle il primo trimestre 2009 mettendo a segno un‘ulteriore crescita del 28% sull’omologo periodo dello scorso anno.

Fedele al concetto del low cost di qualità il brand ha, nel corso dell’ultimo anno, allargato il suo range di offerta lanciando sul mercato una produzione di pullover in misto cashmere e di pull in cotone ai quali, recentemente, ha affiancato anche una collezione di camicie femminili.

Nel frattempo prosegue senza sosta l’espansione del retail, che attualmente conta oltre 90 negozi (inclusi franchising ed outlet) in tutta Italia, che nel mese di maggio crescerà ulteriormente grazie alle aperture programmate di un secondo negozio su Venezia (Calle dei Fabbri), dicamicissima un negozio a Parma (Via della Repubblica) e di un negozio nell’Outlet Fashion District di Molfetta.

Fondamentale, infine, nell’ottica di una espansione internazionale, la presenza del brand nel retail aeroportuale. Già presente nel Terminal 2 di Malpensa, Camicissima ha appena inaugurato un ulteriore box di 16 metri quadrati, capace di garantire un assortimento di oltre 600 camicie e 350 cravatte, presso il Terminal 1 nell’area dedicata ai voli in area Schengen di Lufthansa e si appresta ad inaugurare entro l’estate uno spazio nell’aeroporto di Venezia a cui farà seguito, entro fine 2009, l’opening di Roma Fiumicino. “A questo proposito – dichiara Fabio Candido, Presidente di Fenicia SpA – ritengo che la presenza che stiamo rafforzando nei maggiori aeroporti italiani, oltre ad essere importante in termini commerciali, lo è soprattutto in termini di immagine, permettendoci di cominciare a dare visibilità al nostro marchio anche presso consumatori stranieri”

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harmont__blaineHarmont & Blaine è la società che produce, commercializza e distribuisce abbigliamento sportivo di classe contraddistinto dall’ormai noto marchio del bassotto. Con 150 dipendenti diretti e oltre 600 di indotto, Harmont & Blaine ha sede a Caivano, in provincia di Napoli, dove è concentrata la produzione di tutte le linee di abbigliamento e accessori. La griffe del Bassotto è diventata oggi un marchio fortemente riconosciuto in Italia e all’estero per un prodotto di elevata qualità caratterizzato dalla costante ricerca di colori, forme e materiali nuovi che rispondano alle richieste di un consumatore sempre più attento ed esigente. Oggi la rete commerciale di Harmont & Blaine conta 27 (20 diretti e 7 in franchising) boutiques monomarca in Italia e 25 nel mondo (Stati harmont__blaine2Uniti, Mexico, Santo Domingo, Cina, Dubai, Kuwait, Egitto, Doha, Romania, Russia) e presenze significative in oltre 600 negozi di abbigliamento in tutto il mondo.

Harmont & Blaine ha chiuso il primo trimestre 2009 con un fatturato pari a 16,3 milioni di euro in crescita del 19% rispetto ai 13,7 milioni di euro del primo trimestre 2008 e un Ebitda pari a 6,2mln in crescita del 34,8% rispetto ai 4,6 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2008.

Nonostante l’andamento e le difficili condizioni dei mercati mondiali, il bassotto ha confermato le previsioni di crescita chiudendo il primo trimestre dell’esercizio 2009 con un andamento positivo.

“Siamo soddisfatti – dichiara Domenico Menniti, amministratore delegato di Harmont & Blaine – poiché siamo nelle condizioni di affrontare un periodo di crisi mondiale guardando al futuro con ottimismo.”
In questi primi mesi dell’anno, prosegue Menniti, stiamo continuando con successo il piano di aperture con l’inaugurazione della boutique di Doha avvenuta nel mese di febbraio e quella di Hong Kong presso l’International Trade Center di alcuni giorni fa”.

Tra le prossime tappe del piano di espansione di Harmont & Blaine va segnalata l’apertura della boutique di Porto Banus a Marbella prevista per il mese di maggio e successivamente sarà la volta della boutique harmont__blaine1presso l’aeroporto di Torino cui seguirà l’inaugurazione del primo shop ad Istanbul.

Risultati positivi anche per la linea Harmont & Blaine Junior, dedicata ai bimbi da 1 a 16 anni e  sviluppata in licenza con la società partenopea A.G.B. Company, che ha registrato un netto incremento del fatturato del 1° trimestre 2009 pari a 3,1 milioni di euro in crescita del 43,4% rispetto ai 2,1 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.

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